Alex Meret (Ansa)
Alex Meret (Ansa)

Napoli, 26 agosto 2021 - Dopo Giovanni Di Lorenzo, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss la scorsa settimana, oggi l'onore è toccato ad Alex Meret: in comune i due giocatori, oltre alla maglia azzurra del Napoli, hanno anche quella dell'Italia con la quale quest'estate hanno coronato un sogno.

Osimhen, errore e pentimento

 Curiosamente, il portiere friulano è stato l'unico calciatore a non essere stato impiegato da Roberto Mancini: guai però a parlare di mancato apporto alla causa da parte di chi si è sentito più che mai coinvolto in un progetto vincente. "Trionfare all'Europeo è stata un'emozione bellissima anche perché sappiamo di aver regalato una gioia immensa agli italiani dopo un periodo così duro. Abbiamo vissuto delle vere e proprie 'notti magiche' con la casacca della Nazionale, dove erano presenti ben 3 giocatori del Napoli: uno stimolo in più per fare bene anche qui". Un altro stimolo arriva dal ritorno del pubblico negli stadi. "Non vedevamo l'ora di riabbracciare i nostri tifosi: il loro supporto ci era mancato - ammette Meret - e per esempio senza sostegno una partita complicata come quella contro il Venezia non so se l'avremmo vinta". Non solo 3 punti preziosi per cominciare con il piede giusto: la gara d'esordio del campionato ha lasciato in eredità ai partenopei anche le 2 giornate di squalifica comminate a Victor Osimhen. Un verdetto che il club non accetta, con tanto di ricorso pronto a essere presentato: di diverso avviso è invece Meret, che riporta anche le parole e il rammarico del diretto interessato. "Sa di aver sbagliato e di averci messo in difficoltà con il suo gesto: è un qualcosa che può capitare ma che spero non succeda mai più".

Inter e Juve sullo stesso livello

 Proprio la sfida con il Venezia, pur con qualche difficoltà di troppo esacerbata anche dall'inferiorità numerica, ha lasciato buone sensazioni sulla tenuta del gruppo azzurro. "Abbiamo entusiasmo e voglia di fare bene e lo abbiamo dimostrato in una gara diventata di colpo così complicata: non dimentichiamo l'infortunio occorso a Piotr Zielinski. Sicuramente dentro di noi c'è ancora l'amarezza per la qualificazione alla Champions League scivolata via contro il Verona nella scorsa stagione: il nostro obiettivo è entrare nella top 4 - ammette Meret - e sappiamo che per farlo dobbiamo vedercela con una concorrenza molto dura". A tal riguardo il portiere azzurro ha idee chiare. "Per lo scudetto metto sullo stesso livello Inter e Juventus: quanto a noi, dobbiamo iniziare dal non sottovalutare la trasferta in casa del Genoa".

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