Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 16 marzo 2021 - La domanda è una di quelle più ricorrenti all'ombra del Vesuvio in queste ore: un'eventuale qualificazione alla prossima Champions League potrebbe salvare il matrimonio tra il Napoli e Gennaro Gattuso?

Perché sì

Al momento nel capoluogo campano ci sono due correnti di pensiero diametralmente opposte: quella possibilista si alimenta dall'imprevedibilità di fondo che da sempre anima un rapporto mai banale. A far sperare è la velocità repentina con cui Ringhio è passato da allenatore del presente e del futuro a tecnico traghettatore in attesa che si liberi qualche collega con un palmares più sostanzioso: certo, se nel novero di quest'ultima categoria si annette anche Maurizio Sarri, conti alla mano, si può notare fin da subito qualche incongruenza perché tra i due l'unico ad aver vinto all'ombra del Vesuvio è proprio Gattuso. Insomma, così come l'attuale coach azzurro è finito in fondo alle gerarchie dei sogni di Aurelio De Laurentiis nel giro di poche settimane non è da escludere la parabola opposta, specialmente qualora a fine anno il ritorno in Champions dovesse davvero materializzarsi: in fondo al patron, alla luce anche del bilancio della sua creatura, mai come in questo periodo interessa il risultato più che il come ci si arriva. Non bisogna però dimenticare che di mezzo c'è Gattuso: un uomo, prima che un allenatore, dai forti principi che si aspettava un atteggiamento diverso da parte della società e soprattutto del suo presidente nel momento in cui tutti scendevano dal carro Ringhio.

Perché no

Il problema agli occhi del calabrese è che apparentemente il primo ad abbandonare la nave che imbarcava acqua è stato ADL che, è storia nota, sarebbe arrivato addirittura al punto di flirtare con altri tecnici in quei periodi in cui al Napoli, in campo e fuori, non riusciva nulla. Il dettaglio, nonostante la striscia positiva in corso, con in carniere un bottino di 10 punti raccolti nelle ultime 4 gare, non è sfuggito né a Gattuso né allo stesso patron, quasi sfiduciato, per non dire rassegnato, su un rapporto che sotto il profilo caratteriale potrebbe vivere comunque altri crisi future. Nel frattempo, tanto per continuare sulla linea della metafora nautica, l'obiettivo comune a entrambi è riportare la nave Napoli nelle nobili acque della Champions League. E poi? Il finale sembra comunque scritto e non è di quelli a lieto fine: il capitano Ringhio dovrebbe rifiutare la proposta di rinnovo. Ammesso che l'altro lupo di mare gliela metta davvero sul piatto.

Leggi anche - Inter, D'Ambrosio positivo al Covid-19