Napoli, Arkadiusz Milik (Ansa)
Napoli, Arkadiusz Milik (Ansa)

Napoli, 3 marzo 2020 - L'onda di ritrovata positività in casa Napoli ha investito tutti, compreso Aurelio De Laurentiis, che sta cercando di cucire i profondi strappi con alcuni giocatori con fragili situazioni contrattuali. La missione al patron sta riuscendo per tutti tranne un fronte che resta caldissimo, ovvero quello di Arkadiusz Milik.

I DUE OSTACOLI - Il polacco è da mesi in rotta con il club partenopeo e la frattura si sta aggravando ora che è a un passo il rinnovo a vita di Dries Mertens. Questa notizia sta innescando una sorta di effetto domino: in positivo per alcuni protagonisti, come ad esempio José Callejon, per il quale sarà fatto un ultimo tentativo per impedire che il rapporto cessi a giugno e negativo per altri, come appunto l'ex Ajax. Non solo l'affollamento in un reparto avanzato che in estate sarà arricchito anche dall'approdo di Andrea Petagna: a frenare la voglia d'azzurro di Milik ci si mette soprattutto la questione economica. Il classe '94 per prolungare fino al 2024 l'attuale contratto in scadenza l'anno prossimo chiede un ingaggio di 5 milioni a stagione che incontra il netto veto di De Laurentiis. Non solo: l'altro scoglio, forse ancora più grosso, è la clausola rescissoria. Milik ne vuole una al massimo di 50 milioni, mentre notoriamente il patron spinge per cifre molto più clamorose per perdere senza controllo i propri giocatori. Insomma, due ostacoli non da poco che, salvo nette virate da una parte o dall'altra, in estate porteranno a un divorzio non indolore ma neanche tale da sconvolgere una piazza che al polacco ha sempre rimproverato il difetto di essere poco incisivo nei big match. L'ex Ajax appare infatti quasi un cecchino contro le squadre medio-piccole ma spesso si eclissa quando la posta in palio sale: praticamente l'opposto di ciò che accade all'idolo Mertens.

PRETENDENTI IN PREMIER - Se l'amore con il Napoli, club al quale era arrivato per raccogliere la pesante eredità di Gonzalo Higuain, non è mai totalmente sbocciato, i numeri di Milik non hanno lasciato indifferenti tanti top team europei. A piacere in particolare in Premier League del classe '94 è l'eccellente rapporto tra minuti giocati e gol realizzati. Il tutto, nonostante i numerosi guai fisici che assillano l'attaccante fin dal suo approdo all'ombra del Vesuvio: un dato di fatto che, a quanto pare, non basta a intenerire l'animo di De Laurentiis, deciso più che mai a percorrere un'altra strada per plasmare il reparto avanzato del futuro del Napoli.