Napoli-Salisburgo, l'esultanza di Milik
Napoli-Salisburgo, l'esultanza di Milik

Napoli, 8 marzo 2019 - Forse neanche nei suoi pensieri più rosei Carlo Ancelotti avrebbe pensato di (quasi) ipotecare la qualificazione ai quarti di Europa League già dopo il primo round contro un Salisburgo che alla vigilia faceva paura: una paura spazzata via in tre colpi che ieri hanno acceso il San Paolo.

FINALMENTE AREK - Dalla prima rete di Arkadiusz Milik con la maglia azzurra in Europa League, nonché la 30esima totale da quando è iniziata la sua avventura all'ombra del Vesuvio, alla conferma chiamata Fabian Ruiz, ormai un faro del centrocampo sia in fase propositiva che in quella difensiva: la ciliegina sulla torta è arrivata con il goffo autogol di Onguéné che ha di fatto chiuso sia il match di ieri che - salvo colpi di scena - l'intero discorso qualificazione. Tolta la scaramanzia del caso, a remare dalla parte del Napoli c'è una statistica che non ammette altre opzioni: nelle ultime 5 occasioni in cui i partenopei hanno vinto la gara di andata nella fase a eliminazione diretta di una competizione europea, poi nel match di ritorno è arrivato il pass al turno successivo. Insomma, tutto sembra spingere la banda Ancelotti sulla strada giusta, usando una prudente espressione che da ieri sera circola all'ombra del Vesuvio. Una strada illuminata dalle grandi giocate in verticale di Zielinski, Fabian Ruiz e Mertens, con quest'ultimo che comunque continua a litigare con la porta avversaria. Questo discorso non riguarda Milik, reduce dal 16esimo gol stagionale (il primo in Europa), ovvero più della metà del fatturato delle precedenti due annate in azzurro: insomma, l'attesa è stata lunga e sofferta a causa dei numerosi guai fisici, ma adesso finalmente il polacco si sta prendendo e sta regalando le meritate soddisfazioni.

EMERGENZA IN DIFESA - A tutelare il lavoro davanti dell'ex Ajax ci ha pensato dietro Alex Meret, tornato sugli scudi dopo il mezzo passo falso contro la Juventus: chi chiedeva risposte al portiere friulano ne ha avute, eccome, visti i tanti interventi miracolosi (su tutti quello su Gulbrandsen) che nel finale hanno salvato il 3-0 di un Napoli che però di problemi in difesa nel match di ritorno ne avrà. Oltre al lungodegente Albiol, mancheranno infatti gli squalificati Koulibaly e Maksimovic, al punto che Ancelotti medita di spostare al centro Hysaj: più probabile invece che, accanto a Chiriches, toccherà a Luperto cercare di serrare le fila della retroguardia azzurra per continuare a percorrere la strada. Quella giusta imboccata ieri.