Il tecnico del Napoli Gennaro Gattuso (Ansa)
Il tecnico del Napoli Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 12 luglio 2020 – Finisce con un pirotecnico 2-2 la sfida del San Paolo tra Napoli e Milan. All’iniziale vantaggio rossonero siglato da Theo Hernandez, i partenopei hanno replicato con le reti di Di Lorenzo e Mertens che hanno ribaltato la situazione. L’ultima parola è però spettata a Franck Kessie che su rigore ha riequilibrato definitivamente le sorti di un match molto combattuto e ricco di emozioni. Bicchiere mezzo vuoto per mister Gennaro Gattuso che ai microfoni di Slky Sport ha riservato una piccola tirata d’orecchie ai suoi giocatori per le diverse occasioni non concretizzate soprattutto nel primo tempo: “Del rigore preferisco non parlare perché non voglio alimentare polemiche. Parlo della partita e di noi. Mi devo arrabbiare con i miei giocatori perché dobbiamo sempre creare setto o otto occasioni prima di segnare. Quando si crea bisogna buttarla dentro e invece noi ultimamente facciamo fatica”. Gattuso si è poi soffermato sulle emozioni provate alla prima da avversario del Milan: “Le emozioni che ho provato sono state tante. Questa è stata la prima partita contro una squadra che mi ha reso un giocatore importante, mi ha fatto diventare uomo e vincere tanto”. Sul futuro di Callejon invece ha preferito passare la palla alla società: “Se resta? Bisogna chiederlo a De Laurentiis e Giuntoli. Io ho già detto cosa penso del giocatore e cosa sta dando, ma poi bisogna anche rispettare quelle che sono le politiche societarie”.

Più soddisfatto del punto portato a casa dai rossoneri mister Stefano Pioli, che ha elogiato la prestazione della squadra che ha così chiuso un ciclo di partite di ferro: “Stasera è stata dura per la qualità degli avversari e perché avevamo speso tanto soprattutto a livello mentale contro la Juventus. Dopo un primo tempo in cui abbiamo sofferto, credo che la squadra abbia fatto molto meglio riuscendo a portare a casa un risultato importante. Una squadra forte deve saper restare dentro la partita perché le difficoltà ci sono. Abbiamo appena incontrato le squadre più forti del campionato e siamo stati all’altezza. In partite così, se riesci a compattarti, puoi avere le tue possibilità da giocarti”. Sulla rabbia di Ibrahimovic al momento della sostituzione: “Era arrabbiato perché stavamo perdendo e pretende sempre il massimo. Un giocatore quando esce dal campo non deve mai essere contento”. L’allenatore rossonero, infine, ha ancora una volta glissato su un possibile addio a fine stagione: “Ribadisco che non sto pensando al mio futuro perché alleno un grande club e dei giocatori che mi stanno dando disponibilità totale. Dal 3 agosto ci sarà tutto il tempo per prendere ogni decisione”.