Napoli-Bologna, l'esultanza di Insigne (Ansa)
Napoli-Bologna, l'esultanza di Insigne (Ansa)

 

Napoli, 29 ottobre 2021 - Il reale peso specifico del punto racimolato a Roma sarebbe emerso dopo la prima delle tre sfide sulla carta semplici che aspettano il Napoli prima che il calendario si impenni come le pendenze del celebre Monte Zoncolan: superato senza grossi affanni l'ostacolo Bologna, gli azzurri possono guardare con ancora più ottimismo al derby con la Salernitana e poi all'altra gara interna contro quel Verona che la scorsa stagione costò l'accesso in Champions League.

Alle porte la giornata della prima svolta?

 

Se questo è il futuro, il passato recente parla di un 3-0 che in classifica affianca ancora i partenopei al Milan: 28 punti a testa e, almeno per ora, tanti saluti alle altre. Chissà che la prima spallata significativa tra le due 'nuovi' rivali per lo scudetto non avvenga proprio nella prossima giornata, quando in linea teorica gli impegni per le squadre di Luciano Spalletti e Stefano Pioli saranno di opposta difficoltà, seppur entrambi lontano dalle mura amiche: Salernitana per gli azzurri e Roma per i rossoneri. Nella giornata di Halloween una delle due potrebbe trovare lo scherzetto e l'altra il dolcetto: il tutto in attesa dello scontro diretto, in programma a metà dicembre. Insomma, c'è tempo: intanto il Napoli, al contrario di quanto successo troppe volte in passato, continua nella sua opera di tritacarne delle squadre di medio-bassa classifica, con il Bologna ultima vittima in tal senso. Difficile individuare il migliore in campo in una gara praticamente sempre a senso unico grazie all'estro (il mancino da fuori di Fabian Ruiz) e agli episodi (i due rigori guadagnati da Osimhen - non senza un bel pizzico di 'furbizia' - e trasformati da Insigne). Nel mezzo tanta accademia e appunto la pace fatta tra il capitano e i tiri dal dischetto: alla luce delle tante chance capitate sui piedi del numero 24, verrebbe quasi da sorridere pensando alle troppe polemiche successive alla sfilza di errori di fila.

Le insidie dell'Arechi

 
Proprio Insigne è uno dei tanti che, alla luce di una partita fin da subito in discesa, Spalletti ha scelto di preservare con la girandola delle sostituzioni in vista del derby con la Salernitana, un quasi testacoda forse più equilibrato sugli spalti che in campo. Guai però a ignorare le insidie della sfida dell'Arechi: dal tifo indiavolato dei padroni di casa, che da tempo aspettavano questo appuntamento, alle tante ore di riposo in più su cui potrà contare la squadra di Stefano Colantuono, l'uomo che sta lentamente cercando di dare vigore alla missione salvezza dei granata.

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