Napoli, Dries Mertens (Ansa)
Napoli, Dries Mertens (Ansa)

Napoli, 2 marzo 2020 - Il matrimonio s'ha da fare: si avvicina a grandi passi il rinnovo di Dries Mertens con il Napoli e le basi per questo nuovo accordo sono state gettate ieri all'ora di pranzo.

I DETTAGLI - E' proprio al tavolo di un ristorante di un albergo del capoluogo campano che il belga ha avuto la chiacchierata decisiva con Aurelio De Laurentiis, anche se ha avuto un peso rilevante il lavoro oscuro di Cristiano Giuntoli nelle settimane scorse, quando tutto sembrava spingere verso il divorzio a giugno. A cominciare dalle tante offerte economicamente allettanti già sul tavolo del classe '87 da selezionare con comodo la prossima estate. Invece le tante pretendenti del bomber principe dei partenopei resteranno a bocca asciutta: Mertens è pronto a legarsi al Napoli per altri 2 anni. Più che la durata del nuovo accordo, il nodo riguardava la parte finanziaria e in particolare il bonus alla firma preteso dal belga. Dopo un lungo tira e molla De Laurentiis ha deciso di cedere: l'ex PSV percepirà una cifra compresa tra i 2 e i 2,5 milioni a fronte della richiesta iniziale di 5 milioni e dalla risposta del club di 1 milione. Insomma, tutte le parti in causa si sono venute incontro e adesso per brindare alla fine di una vera e propria soap opera durata 2 anni manca solo la firma al biennale da 4 milioni a stagione più 500mila euro di bonus. Intoppi non ce ne dovrebbero essere e quindi si può affermare che Mertens finirà la sua carriera in azzurro con buone, per non dire ottime, possibilità di diventare il migliore marcatore del Napoli in solitaria e magari con ampio margine sugli inseguitori.

GLI SCREZI PASSATI - In tanti all'ombra del Vesuvio pensano che proprio la prossima rete del belga, quella che gli permetterà di scalzare definitivamente Marek Hamsik, possa essere l'occasione giusta per il grande annuncio. Prima però non è escluso un ulteriore chiarimento tra le parti, visto che l'intoppo non era solo di natura economica. Dall'ammutinamento del 5 novembre, con Mertens in prima linea tra i riottosi, alle tante frecciate lanciate nei mesi scorsi da De Laurentiis verso quei giocatori non più giovanissimi che, a detta sua, avevano pretese troppo alte per quanto riguarda l'ingaggio. Il patron, come si può facilmente immaginare, usò espressioni più colorite che potrebbero aver offeso l'ex PSV e José Callejon: se per quest'ultimo di rinnovo non se ne parla, per Mertens siamo ai dettagli, per la gioia del diretto interessato e di un'intera tifoseria.