Alex Meret, 22 anni
Alex Meret, 22 anni

Napoli, 12 settembre 2019 - Una difesa da sistemare: è questo il diktat espresso da Alex Meret oggi pomeriggio ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

L'EREDITA' DI TORINO - La chiacchierata del portiere all'emittente ufficiale comincia proprio dal caso che ha acceso l'inizio di stagione del Napoli, ovvero una retroguardia ancora da registrare. "Sicuramente nelle prossime partite dobbiamo subire meno gol: per farlo, occorre prestare più attenzione alle coperture preventive, oltre ad avere più equilibrio. Quest'ultimo ingrediente ci servirà a maggior ragione ora che con Manolas e Koulibaly la linea può stare più alta: due centrali così sono una garanzia, ma evidentemente devono ancora trovare l'amalgama giusta per serrare le file". Già, Koulibaly, lo sfortunato protagonista del match contro la Juventus che aveva preceduto la sosta. "Tutti possono sbagliare - ammette il numero 1 - ma l'importante è sapersi rialzare. Poi sarebbe ingiusto criticare uno dei giocatori più forti della rosa, che purtroppo ha commesso quello scivolone proprio all'ultimo secondo senza più possibilità per noi di recuperare". Se l'autogol del senegalese è stata la nota dolente dell'Allianz Stadium, il debutto show di Hirving Lozano ha rappresentato quella positiva. "Si tratta di un attaccante che potrà dare una mano a un reparto già fenomenale. Lo stesso discorso vale per Llorente che, in un gruppo giovane come il nostro, porterà tanta esperienza, oltre a consentire alla squadra di salire in determinate situazioni". Si ritorna al reparto arretrato che, tra tanti nei, ha evidenziato una piacevole sorpresa. "Di Lorenzo si è calato benissimo nella nuova realtà, dimostrando fin da subito di essere all'altezza di una formazione con grandi ambizioni".

UN SOGNO CHE SI AVVERA - Ambizioni che a breve saranno testate dal doppio impegno ravvicinato contro Sampdoria e Liverpool. "Finalmente si giocherà davanti al nostro pubblico: sfideremo una squadra dotata di attaccanti molto forti a cui dovremo prestare attenzione. Quanto ai Reds, sappiamo che affronteremo subito i campioni uscenti e che quindi sarà una partita difficile - afferma Meret - ma, qualora dovessi essere scelto dal mister, giocare una gara del genere per me sarebbe un sogno". Infine, il portiere friulano detta una ricetta che vale sempre, a prescindere dalla competizione. "Le qualità di un calciatore contano fino a un certo punto: quello che è importante è l'aspetto mentale, ovvero lavorare con convinzione ed umiltà nello stesso tempo".