Giovanni Di Lorenzo (Ansa)
Giovanni Di Lorenzo (Ansa)

Napoli, 18 agosto 2020 - Non solo il mercato in entrata: per rafforzare il progetto Napoli c'è bisogno di blindare i giocatori con situazioni contrattuali in bilico o che comunque potrebbero lasciare campo libero alle sirene di altre squadre. Lo sa bene il club partenopeo, che oggi ha ufficializzato ben 3 rinnovi.

Si tratta di quelli di Giovanni Di Lorenzo, Mario Rui ed Eljif Elmas, il cui cammino all'ombra del Vesuvio continuerà fino al 2025. Stessa data, ma storie molto diverse dietro a ogni firma. La più urgente era quella di Mario Rui, legato alla maglia azzurra per appena altri due anni prima della bella notizia arrivata oggi ma in realtà maturata già nelle scorse settimane, quando Cristiano Giuntoli ha accelerato la pratica per cominciare a delineare il Napoli che sarà: dentro appunto il terzino portoghese, reduce da una stagione molto positiva e Di Lorenzo ed Elmas, che si sono guadagnati un ritocco verso l'alto della propria situazione contrattuale alla luce di una buona prima annata in Campania. Insomma, prende forma la squadra che Gennaro Gattuso ritroverà in ritiro il 24 agosto, quando a Castel di Sangro comincerà il ritiro che condurrà la truppa partenopea alle soglie del prossimo campionato. Non mancheranno i volti nuovi ed entusiasti di Andrea Petagna, Amir Rrahmani ma soprattutto dell'attesissimo "mister 80 milioni" Victor Osimhen. Salvo improvvise manovre di mercato nei prossimi giorni, saliranno in Abruzzo anche le facce decisamente meno sorridenti di Arkadiusz Milik e Nikola Maksimovic, ormai veri e propri separati in casa.

Per il polacco la questione rinnovo è chiusa da tempo e non tanto per motivazioni economiche: il Napoli aveva messo sul piatto un ingaggio da 4,5 milioni a stagione in linea con quello offerto da altre squadre che però garantirebbero alla punta un maggiore minutaggio in campo e un ruolo centrale nel progetto. Discorso opposto per Maksimovic, che paradossalmente proprio ora stava assistendo alla crescita delle sue quotazioni sul rettangolo verde. Le performance del serbo avevano convinto il quartier generale di Castel Volturno, che però ha cambiato i piani dopo il lockdown: la proposta di rinnovo presentata all'ex Torino è stata modificata al ribasso, spingendo il ragazzo a guardarsi altrove e, di conseguenza, la società a fare lo stesso per evitare di perderlo a zero tra un anno. Probabile che Maksimovic possa essere usato come pedina di scambio nell'affare che potrebbe portare Cengiz Under all'ombra del Vesuvio.