Fabian Ruiz (Ansa)
Fabian Ruiz (Ansa)

Napoli, 12 agosto 2020 - Più di metà stagione in panchina è un tempo sufficiente per individuare i tasselli fondamentali della rosa, quelli a cui un allenatore non rinuncerebbe per alcun motivo. Anche Gennaro Gattuso ha tracciato una linea in tal senso, indicando ad Aurelio De Laurentiis i suoi 6 intoccabili.

Partendo dalla difesa, è difficile includere David Ospina che, qualora la situazione rimanesse la stessa nel parco portieri, dovrebbe comunque continuare a giocarsi il posto con Alex Meret, pupillo del patron partenopeo. Chi invece la maglia ce l'ha ben cucita addosso è Giovanni Di Lorenzo, che nel giro di pochi mesi ha spazzato via qualsiasi pregiudizio dovuto a un curriculum non altisonante a suon di ottime prestazioni in entrambe le fasi specialmente nella prima parte della stagione. Non si può dire lo stesso di Kostas Manolas, spesso appiedato da guai fisici e mai realmente convincente nelle vesti di leader della retroguardia. Eppure, Gattuso continua a credere che il greco sia l'uomo perfetto per serrare le file dietro, specialmente se dal mercato dovesse arrivare un partner compabile come non si è dimostrato Kalidou Koulibaly, che invece non figura nell'elenco dei pilastri del Napoli che sarà. Chi c'è invece è Fabian Ruiz nonostante un'annata non eccellente come la precedente. Lo spagnolo però è giovane e ha dalla sua ampi margini di miglioramento: parole e musica di Gattuso, che a centrocampo si coccola pure Piotr Zielinski, al lavoro per prolungare la sua fortunata permanenza all'ombra del Vesuvio. Il rinnovo di Dries Mertens è storia del mese scorso: un dato di fatto che pone ancora il belga al centro del progetto, a prescindere da quello che sarà il minutaggio, che si preannuncia invece decisamente alto per capitan Lorenzo Insigne, letteralmente rinato grazie alla cura Ringhio.

E gli altri? Il buon finale di stagione, impreziosito dalla conquista della Coppa Italia, ha fatto in parte rientrare l'idea di rivoluzionare la rosa, missione che sarebbe stata quasi impossibile a causa dei tempi stretti di un'annata falcidiata dall'emergenza sanitaria. Ulteriori valutazioni verranno prese durante il ritiro di Castel di Sangro, nel quale il Napoli se la vedrà in amichevole con la formazione locale e poi con Teramo e l'Aquila. Chiaramente si tratterà solo di test contro squadre di livello inferiore, ma chi vorrà scalare gerarchie agli occhi del mister dovrà cominciare a farlo già in Abruzzo per provare ad allargare il lotto dei 6 intoccabili.