Kostas Manolas, 28 anni
Kostas Manolas, 28 anni

Napoli, 23 luglio 2019 - Da simbolo della Roma a baluardo difensivo del Napoli: oggi, ai microfoni di Sky Sport, Kostas Manolas si è concesso le sue prime parole in azzurro e si tratta di dichiarazioni ambiziose e decise.

VOGLIA DI VINCERE - Si comincia innanzitutto dalle impressioni iniziali del greco sul nuovo gruppo e sul ritiro di Dimaro. "Le sensazioni sono positive: abbiamo lavorato con intensità e sempre con la palla tra i piedi, nel pieno stile di una squadra forte e tecnica che mi piace molto". Il feeling tra lo stopper ellenico e la formazione partenopea in effetti è stato istantaneo, come si è evinto dal gol trovato al debutto in amichevole contro la Feralpisalò. "In realtà mi interessa poco segnare: l'obiettivo principale è aiutare i compagni, tra i quali mi hanno colpito in particolare Zielinski, Insigne e Mertens, oltre ovviamente a Koulibaly, che ha dimostrato il suo valore sia in campo sia fuori. Speriamo di trovarci bene insieme - continua Manolas - perché la costruzione di una buona squadra comincia dalla difesa". E dall'allenatore, sul quale il greco spende parole al miele. "Ancelotti, oltre a essere un tecnico fenomenale, è una bellissima persona a cui tutti vogliono bene: con lui proveremo a rompere il dominio della Juventus cominciando a vincere quante più partite possibile anche grazie ai nuovi acquisti". Un lustro alla Roma non può essere dimenticato in poche settimane e così Manolas torna sul suo recente passato, commentando i tanti scossoni che ultimamente hanno stravolto il pianeta giallorosso. "De Rossi è un grande capitano: mi ha dato molto e mi dispiace che non possa concludere la carriera in Italia. Tuttavia, saprà farsi valere al Boca. Quanto a Nainggolan, sono stupito dal suo momento no, perché un ragazzo d'oro, oltre a essere un giocatore fortissimo".

DELUSO DA SARRI - Da un volto nuovo a chi invece al Napoli milita da anni: ai microfoni di Radio Kiss Kiss si è concesso Dries Mertens, che ha arringato i tifosi alimentando il sogno scudetto. "Sono qui da tanto tempo e di recente ho visto crescere sia i giocatori sia soprattutto la società: c'è voglia di fare qualcosa di importante - ammette il belga - e il primo step sarà ridurre il gap dalla Juve". Tra le fila bianconere c'è ora Sarri, che ha fatto letteralmente svoltare la carriera di Mertens. "Tifavo per lui quando era al Chelsea e, sinceramente, sono rimasto deluso dal suo trasferimento a Torino, ma nonostante tutto spero che ci venga a salutare negli spogliatoi".