Stanislav Lobotka (Ansa)
Stanislav Lobotka (Ansa)

Napoli, 3 luglio 2020 - La sconfitta con l'Atalanta rischia di aver pregiudicato definitivamente i piani Champions del Napoli: non la pensa così Stanislav Lobotka che, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, continua a spronare i suoi a credere in un'impresa che avrebbe del miracoloso.

"Sicuramente 15 punti, ai quali si somma lo sfavore negli scontri diretti, sono tanti da recuperare, ma se da qui alla fine del campionato non sbagliamo più nulla possiamo ancora farcela. L'altra condizione è che i nerazzurri perdano tante partite: non è facile perché sono una squadra forte, brava a sfruttare le occasioni e a difendersi bene, proprio come successo ieri contro noi". Traspare tanta amarezza dalle parole dello slovacco, che si fa portavoce anche di quelle di Rino Gattuso dopo la sconfitta di Bergamo. "Il mister ci ha chiesto di dare il massimo nonostante il risultato maturato contro l'Atalanta e di restare concentrati per le prossime gare, a cominciare da quella con la Roma: daremo tutto per risollevarci e per vincere - continua Lobotka - e sappiamo che per farlo dovremo correggere gli errori commessi ieri". L'impressione è che, al di là del match contro i giallorossi, che comunque offrirà agli azzurri la possibilità di agganciare il quinto posto, il campionato del Napoli abbia ben poco da dire dato che la zona Champions è lontana 15 punti e il pass per l'Europa League è già in tasca. Eppure, l'ex Celta Vigo sembra più carico che mai in vista del finale di stagione. "Vogliamo fare bene a prescindere dalla classifica: si tratta di rendere onore al nostro lavoro e poi all'orizzonte c'è la sfida decisiva contro il Barcellona, alla quale ci faremo trovare pronti".

I partenopei, a maggior ragione alla luce della polveriera in casa blaugrana, credono nell'impresa, come ha sottolineato anche Lobotka. "Abbiamo già dimostrato nella partita di andata di poterli battere: la condizione necessaria per centrare l'impresa sarà giocare il calcio di qualità che abbiamo mostrato nelle ultime partite". Il Napoli venderà cara la pelle ma non è detto che lo farà con in campo lo slovacco, al quale viene spesso preferito Demme. "Siamo due registi diversi: lui corre tanto e lavora di più nella fase di non possesso, mentre io so servire meglio gli attaccanti in profondità". Infine, un retroscena sul momento della firma che lo ha legato alla maglia azzurra. "Sento spesso Hamsik e l'ho fatto spesso prima di venire qui, dove sono felice di essere sia sotto il profilo sportivo sia ambientale".