Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 24 novembre 2020 - E' bastata una brutta sconfitta in uno scontro diretto per far vacillare lo spogliatoio del Napoli: questo almeno è il pensiero emerso in parte dalle parole pronunciate da Gennaro Gattuso e un po' da una percezione generale che tuttavia è stata fermamente smentita dal club partenopeo. Verità reale o di facciata?

Nessun litigio, ma...

In mattinata la società, attraverso i propri canali social, ha risposto senza mezzi termini alle indiscrezioni lanciate dai mass media nella giornata di ieri che parlavano di una presunta lite avvenuta tra il tecnico calabrese e i suoi giocatori (o addirittura solo tra questi ultimi): secondo le fonti ufficiali questo non è accaduto ma, dichiarazioni di Ringhio alla mano, risulta difficile pensare che in quel di Castel Volturno siano tutte rose e fiori. Dopo la rinascita avvenuta grazie alla sua mano, probabilmente in casa Napoli qualche giocatore si è inconsciamente 'seduto' come stava avvenendo nella parte conclusiva della breve e sfortunata era Ancelotti. Nulla di allarmante o anomalo, anzi: non è raro che nei mesi seguenti l'insediamento di un nuovo allenatore, quando si spegne la botta di andrelina iniziale arrivi un momento di flessione psicofisica che rischia di ridimensionare l'intero progetto in essere. Basti pensare a quanti tecnici nella lunga storia del calcio non sono mai stati capaci di scrollarsi di dosso la brutta etichetta di meri traghettatori o normalizzatori. Ebbene, Gattuso dopo aver lottato duramente per cancellare tanti pregiudizi e critiche non vuole essere nulla di tutto ciò: questo spiega in parte la grande severità con la quale bacchetta spesso i suoi giocatori anche dopo le vittorie. Figurarsi quando si perde 3-1 al termine di una prestazione ricca di errori.

Tabù San Paolo

Sarà che l'aria di novembre ultimamente non porta proprio fortuna al Napoli, che un anno fa di questi tempi cominciava una rapida discesa che lo avrebbe condotto prima all'inferno e poi alla rinascita proprio sotto la gestione Gattuso. Quello stesso Gattuso che oggi lotta per tenere accesa la fiammella che ha infuocato prima la squadra e poi un'intera città, diventata ora una sorta di tabù per gli azzurri. A parlare sono le 3 sconfitte consecutive al San Paolo, dove il Napoli è atteso da altre 2 partite di fila: un ottimo assist per fare subito pace con le mura amiche e magari anche all'interno dello spogliatoio. Ammesso che qualche crepa ci sia stata davvero, al di là di quelle che potrebbero essere le più classiche smentite di rito.

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