Kalidou Koulibaly (Ansa)
Kalidou Koulibaly (Ansa)

Napoli, 13 giugno 2021 - Arriva l'estate e, come sempre da qualche anno a questa parte, a Napoli comincia il tormentone Koulibaly, con il senegalese che all'inizio sembra un sicuro partente e poi man mano, col passare delle settimane, viene tolto dal mercato. In maniera più o meno consapevole.

Un copione sempre uguale

 Naturalmente non poteva mancare la versione 2021 della grande hit che, come sempre, è aperta dalla stessa strofa: il colosso della difesa azzurra all'ombra del Vesuvio sta bene e non spinge affatto per una cessione che, in realtà, vede nei piani alti del club i suoi principali promotori. Questioni di cassa e di bilancio che alla fine hanno la meglio su quelle di cuore: è racchiusa tutta qui la voglia del Napoli di 'sbarazzarsi' di colui che è stato (ed è tuttora) uno dei tasselli principali della squadra nel recente passato. Questo almeno è ciò che oggi frulla nella testa di Aurelio De Laurentiis, consapevole che probabilmente il meglio della sua carriera Koulibaly l'ha già profuso: da ricordare infatti che qualche sessione fa il patron ha rispedito al mittente offerte molto succulenti per il senegalese, dal canto suo felice di restare in un posto che l'ha fatto sentire a casa sin dall'inizio di un'avventura che potrebbe non essere arrivata neanche stavolta ai titoli di coda. Squadre interessate a un difensore di spessore fino a qualche settimana fa non mancavano, in particolare in Premier League: poi in realtà il Liverpool ha virato su Ibrahima Konaté, classe '99 ormai ex Lipsia. Discorso analogo per il Manchester United e il Paris Saint-Germain, tutti club estimatori di Koulibaly ma non dei 50 milioni chiesti da De Laurentiis per un giocatore che tra pochi giorni spegnerà 30 candeline.

Le possibilità di restare

 Insomma, gli anni passano per tutti: anche per il senegalese, che mai come quest'anno potrebbe restare a Napoli più per mancanza di offerte che per un vero convincimento reciproco. L'unico realmente felice della situazione sarà Luciano Spalletti, che si ritroverà tra le mani un difensore forse non più ai livelli eccelsi delle passate stagioni ma sempre di sicura affidabilità. A De Laurentiis, ancora una volta, spetta la parte più antipatica, quella burocratica, con un pesantissimo contratto da 6 milioni all'anno magari da spalmare per far respirare un po' le finanze del club partenopeo. Inoltre, nella probabile permanenza di Koulibaly, voluta o meno, c'è anche una sorta di messaggio recondito: anche senza due anni in Champions League il progetto Napoli gode ancora di ottima salute.

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