Kalidou Koulibaly (Ansa)
Kalidou Koulibaly (Ansa)

Napoli, 11 febbraio 2020 - Dopo quasi due mesi di assenza si aspettava un ritorno in campo diverso in termini di prestazione sia personale sia di squadra, invece il rientro di Kalidou Koulibaly è stato infernale e adesso all'orizzonte c'è quell'Inter che non gli rievoca bei ricordi, specialmente al Meazza.

LE ORIGINI DELLA CRISI - Impossibile dimenticare i fatti del 26 dicembre 2018: dall'uccisione di un tifoso nerazzurro agli insulti a sfondo razziale al senegalese, che reagì in malo modo beccandosi un cartellino rosso. Di tempo ne è passato, ma il calcio italiano non è ancora guarito totalmente dai suoi mali e lo stesso non ha fatto il difensore, che da allora, quasi inconsapevolmente, ha imboccato una lunga parabola discendente. Troppe parole e pochi fatti: è questo che viene maggiormente imputato a Koulibaly, reo a detta dei tifosi partenopei di essere diventato un lontano parente di quel giocatore coriaceo e concentrato che aveva incantato tutt'Europa, al punto da essere eletto virtualmente per qualche mese il migliore stopper del mondo. Le inevitabili sirene di mercato e forse qualche chiacchiera di troppo, il tutto aggravato dalla cessione del vero faro della retroguardia Raul Albiol, hanno riportato il numero 26 alla dimensione dell'era Benitez. Poi certo, la decisione di Rino Gattuso di buttare il senegalese nella mischia dopo un'assenza così lunga e di farlo con al suo fianco un altro difensore reduce da uno stop non da poco ha ulteriormente inasprito quelle polemiche che solo il rettangolo verde può spegnere. Una prestazione sontuosa contro l'Inter per ipotecare la finale di quella Coppa Italia diventata l'unica boa di salvezza di una stagione maledetta potrebbe bastare, a maggior ragione perché il tutto succederebbe in quel Meazza dove Koulibaly sente di avere un conto in sospeso.

MAKSIMOVIC IN POLE - Insomma, tutto sembra spingere verso questa sorta di lieto fine, tranne le scelte di Gattuso, orientato a schierare Maksimovic accanto al rientrante Manolas per provare ad arginare le temibili bocche da fuoco della banda Conte. Il tecnico calabrese potrebbe però sorprendere tutti dando subito una chance di riscatto al senegalese, che in un'annata così nera ha fatto registrare le sue migliori prestazioni contro le big, soprattutto in Champions League. Non ci sarà la nota musichetta prepartita, ma questa Coppa Italia è diventata per il Napoli altrettanto importante: lo sanno gli azzurri e lo sa Koulibaly, che sogna una notte da leone a San Siro.