Kalidou Koulibaly (Ansa)
Kalidou Koulibaly (Ansa)

Napoli, 30 gennaio 2020 - Dopo oltre un mese si avvicina il ritorno in campo di Kalidou Koulibaly, che oggi ha ripreso ad allenarsi in gruppo dopo l'infortunio occorso contro il Parma: in quell'occasione Gennaro Gattuso esordiva (con una sconfitta) sulla panchina del Napoli, mentre curiosamente la parabola del senegalese toccava uno dei punti più bassi di una stagione complicatissima.

UN'ANNATA MALEDETTA - Se pochi giorni fa i partenopei hanno battuto la Juventus, nella gara di andata l'esito fu ben diverso e il protagonista in negativo fu proprio il numero 26, autore della goffa autorete che all'ultimo respiro aveva condannato i suoi. All'epoca si parlò di sfortuna, ma il rendimento del classe '91 strada facendo non è migliorato, se si esclude quella Champions League che è stata l'isola felice dell'intera squadra. In campionato invece Koulibaly è entrato in una sorta di vortice di errori che ha man mano inghiottito pure i compagni di reparto, con in particolare il neo arrivato Kostas Manolas a farne le spese: a testimonianza di questa tesi basti pensare alla rinascita del greco in questo mese e mezzo nel quale l'ex Genk ha marcato visita. Ebbene, la coppia probabilmente si ricomporrà lunedì sera, quando il Napoli farà visita alla Sampdoria per confermare i progressi ammirati di recente anche contro una formazione non di vertice. In questa altalenante e tribolata stagione sembra proprio questo uno dei talloni d'Achille dei partenopei, che si smarriscono quando le motivazioni vengono meno: di questa sindrome ne sa qualcosa appunto Koulibaly, che si era congedato dal San Paolo con uno scivolone che aveva spianato la strada al gol di Dejan Kulusevski e alla prima sconfitta dell'era Gattuso. Oltre al danno la beffa per il senegalese, che nell'occasione aveva pure subito un guaio muscolare che aveva destato anche qualche sospetto in ottica mercato.

VOGLIA DI NAPOLI - Qualche malpensante ipotizzò il più classico degli infortuni diplomatici per spianare la strada a una cessione a gennaio: così non è stato e, anzi, Koulibaly ha voglia di riprendere in mano le redini della difesa azzurra, paradossalmente proprio ora che il reparto stava trovando un certo equilibrio in sua assenza. Ormai è chiaro: quest'anno il tempismo non è la migliore dote di KK26 ma, allo stesso tempo, neanche tirarsi indietro dinanzi alle difficoltà è una prerogativa del senegalese, pronto a riconquistare Napoli e a conquistare Gattuso, sotto la cui guida è sceso in campo per appena 5'.