Lorenzo Insigne in azione contro la Juve (Ansa)
Lorenzo Insigne in azione contro la Juve (Ansa)

 

Napoli, 8 aprile 2021 - Alla fine la tanto chiacchierata Juventus-Napoli si è disputata: l'esito ha sorriso ai bianconeri, proprio com'era accaduto con la nota prima sentenza che assegnava alla squadra di Andrea Pirlo il 3-0 a tavolino. Sconfitta a parte, stavolta però le buone notizie per gli azzurri non mancano: la prima è che a corredo del ko non è previsto alcun punto di penalizzazione. La seconda, la più importante, è firmata Lorenzo Insigne: una rete che appaia le due rivali nel computo degli scontri diretti.

La palla passa alla differenza reti

Insomma, quel rigore trasformato a tempo quasi scaduto che all'occhio poco attento di un tifoso poteva avere il solo sapore della beffa in realtà, nella feroce corsa a un posto in zona Champions League, consente ai partenopei di potersi concedere il lusso di affiancare la Vecchia Signora a patto di migliorare la differenza reti, che al momento sorride ai campioni in carica del campionato (+32 contro +29). Se anche questo dato a fine torneo dovesse recitare la stessa cifra, allora diventerebbe decisivo il numero di reti realizzate: ad oggi 58 dalla Juve e 63 dal Napoli. Verrebbe da pensare all'utilità di quelle goleade degli azzurri che invece avevano fatto storcere il naso a una fetta di tifosi e addetti ai lavori che, in quelle occasioni, alla luce della stagione altalenante, accusavano la formazione di Gennaro Gattuso di fare la voce grossa solo contro avversari non di altissimo spessore. In realtà, nonostante la sconfitta di ieri, il ruolino dei partenopei negli scontri diretti resta ottimo e, paradossalmente, anche nella cattiva sorte è arrivato un sorriso grazie all'81esimo acuto in azzurro in Serie A di Insigne: un numero non casuale.

I peggiori in campo

Il rigore trasformato a ridosso del 90' ha consentito al capitano di raggiungere un certo Diego Armando Maradona nella classifica dei marcatori del Napoli in campionato: un bel traguardo che guadagna valore alla luce del suddetto discorso sugli scontri diretti. Per il resto, di gioie la serata dell'Allianz Stadium ne ha riservate poco a un Napoli troppo rinunciatario in particolare nella frazione iniziale, quella che di fatto ha indirizzato l'intero match verso i bianconeri, che hanno sfruttato alla grande anche la giornataccia di Hysaj. L'albanese non è stato l'unico a finire dietro la lavagna: a fargli compagnia Rrahmani, Demme e soprattutto Mertens, che sembrava tornato in sé dopo un lungo periodo negativo. Per lui, come per tutti gli azzurri, tuttavia la rincorsa Champions è tutt'altro che finita.

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