Moise Kean (Ansa)
Moise Kean (Ansa)

Torino, 9 settembre 2021 - Il mondo Juventus si sarà certamente esaltato nel vedere la prestazione di Moise Kean in Nazionale contro la Lituania. Un avversario modestissimo certo, ma la doppietta e le ottime sensazioni restano. Dopo aver guardato i compagni pareggiare contro Bulgaria e Svizzera, il classe 2000 è stato lanciato nella mischia dal primo minuto da Roberto Mancini, assieme all'atro bianconero Federico Bernardeschi e a Giacomo Raspadori. Un tridente atipico e inedito, nel quale l'ex Paris Saint Germain ha spesso ricoperto - con ottimi risultati - il ruolo di esterno offensivo. Una soluzione tattica che chissà, potrebbe anche essere riproposta da Massimiliano Allegri, che può contare su due punte mobili e in grado di attaccare l'area avversaria partendo da lontano o in posizione già defilata come Kean e Alvaro Morata

A Napoli da titolare?

Già a Napoli, Moise potrebbe essere scelto dall'inizio a causa dei problemi di formazione della Juventus, che dovrà rinunciare interamente o quasi alla sua colonia di sudamericani, impegnati con le rispettive Nazionali e che faranno rientro a Torino solo poche ore prima rispetto al match contro gli azzurri. Allegri sarà chiamato a fare di necessità virtù: in questo senso, la titolarità di Kean rappresenta più che un'idea. D'altronde, il ragazzo ha dimostrato di stare bene e di sapersi far trovare pronto quando chiamato in causa. La sfida del Maradona può quindi diventare l'occasione per il giovanissimo bomber di prendersi subito l'attacco della Vecchia Signora, a segno appena due volte nelle prime due giornate di campionato. 

"Difficile guardare l'Europeo da casa"

"Mi sto impegnando ogni giorno per crescere, sono tornato con nuovi obiettivi e nuova testa, sono sempre pronto ad aiutare i miei compagni - le parole di Kean al termine della partita contro la Lituania -. Al Psg sono stato accanto a grandi giocatori, mi è servito molto. Ora sono tornato alla Juventus: c'è tanto da lavorare". Nel frattempo però il ragazzo può godersi la prova in Nazionale, ritrovata dopo la delusione per la mancata convocazione per Euro 2020. "Era importante riprendermi questa maglia e dare il 100%. È sempre un'emozione. Non è stato facile guardare l'Europeo a casa ma ho sempre tifato per i miei compagni e sono felice per la coppa vinta. Dipende dal lavoro e da quanta serietà di metto, i compagni mi hanno sempre accolto bene". 

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