Fabian Ruiz esulta in Inter-Napoli dell'andata (Ansa)
Fabian Ruiz esulta in Inter-Napoli dell'andata (Ansa)

Napoli, 8 giugno 2020 - Dopo una lunga attesa finalmente è quasi arrivato il momento di tornare a vedere il pallone rotolare. Il nuovo debutto stagionale sarà all'insegna della Coppa Italia, con in particolare il Napoli atteso dal secondo atto della semifinale contro l'Inter: da proteggere c'è il prezioso 1-0 esterno firmato Fabian Ruiz.

Sembra passata un'eternità da quel match che certificò la fine della lunga crisi degli azzurri, culminata con l'esonero di Carlo Ancelotti e il conseguente pensionamento del 4-4-2. Con l'avvento di Gennaro Gattuso a Castel Volturno è tornato di moda quel 4-3-3 decisamente più congeniale a una rosa che ha comunque necessitato di tempo per attutire l'onda d'urto del cambiamento. Se in campionato i partenopei hanno pagato dazio allontanandosi inesorabilmente dalle posizioni più nobili della classifica, il percorso in Coppa Italia è stato netto, con la ciliegina sulla torta apposta al Meazza in una fredda notte di febbraio.

Nel frattempo sia il calcio sia soprattutto il mondo hanno dovuto affrontare un mostro senza precedenti che per fortuna adesso appare leggermente domato: è giunto quindi il momento di tornare a pensare al calcio giocato. Lo sa bene Gattuso, che in questi giorni sta preparando una partita che può valere un'intera stagione. Quella che sembra un'iperbole è in realtà l'esatta fotografia di un Napoli chiamato a riscattare il cammino deludente in campionato e in questi casi, si sa, la Coppa Italia assurge a eccellente medicina. A patto ovviamente di non dilapidare il vantaggio acquisito nel primo round, quando gli azzurri avevano dalla loro la spensieratezza di chi non gode dei favori del pronostico.

La ricetta di Gattuso per proteggere la rete siglata da Fabian Ruiz è un cauto 4-1-4-1, quello che a gennaio imbrigliò la Juventus del grande ex Maurizio Sarri. All'epoca l'arma vincente, oltre all'inedita veste tattica in fase di non possesso, fu un pressing asfissiante frutto dell'eccellente condizione fisica della squadra.

Stavolta, dopo una sosta infinita, la certezza di riuscire a mordere le caviglie degli avversari per almeno 90' non c'è, ma la grinta di Diego Demme lascia ben sperare in tal senso. Il resto dovranno farlo gli uomini dai piedi buoni, con un certo Dries Mertens a caccia del gol che può valere in un colpo solo la finale di Coppa Italia e il primo posto assoluto nella classifica dei migliori marcatori di sempre del Napoli. Il tutto, proprio contro quell'Inter che ha provato a sedurlo per mesi.