Matteo Politano (Ansa)
Matteo Politano (Ansa)

Napoli, 16 aprile 2021 - Una partita nella partita: quella di domenica sera contro l'Inter non sarà una gara normale per Matteo Politano, che avrà di fronte il suo recente passato e, soprattutto, un allenatore che ha creduto molto poco nelle sue enormi qualità.

Le due esperienze a confronto

La parentesi nerazzurra del classe '93 può essere riassunta proprio in questo modo, oltre che nelle 6 reti (e altrettanti assist) collezionate in 63 presenze: se si pensa che all'ombra del Vesuvio, con un gettone in meno, Politano ha segnato più del doppio (13 gol e 7 assist) si ha già una prima idea della differente peso nell'economia della squadra. Certo, per migliorare se stesso e il fatturato totale molto ce l'ha messo proprio il ragazzo, come si evince confrontando l'abisso nel minutaggio messo a referto nelle sue ultime due esperienze (3753' giocati a Milano contro i 3119' di Napoli). Exploit: non ci sono altri modi per definire la crescita boom avuta dall'esterno fin dall'inizio della sua avventura nel capoluogo campano, che a luglio perderà le stimmate del prestito. E poi? Molto dipenderà da quello che sarà successo prima, con un Europeo di mezzo che alletta non poco Politano, rimasto incredibilmente fuori dall'ultimo slot di convocazioni di Roberto Mancini. Se il ct dovesse tornare sui suoi passi e chiamare anche il numero 21 azzurro, allora le prospettive di quest'ultimo potrebbero cambiare: per esempio, potrebbe cominciare a stargli stretto il ruolo di riserva (seppur di lusso) che comunque, come testimoniano i 4 gol segnati dalla panchina, primato unico nell'attuale Serie A, sta dando i suoi succulenti frutti.

Una doppia rivincita nel mirino

Prima c'era un totem come José Callejon, poi il furetto Hirving Lozano: insomma, la fascia destra a Napoli pare sempre troppo affollata per Politano che, a modo suo, senza attirare troppo l'attenzione mediatica, sgomita e si fa valere in entrambe le fasi, proprio come piace a Gennaro Gattuso. Domenica per una volta Politano non avrà bisogno di partire dalla panchina e sperare di avere una chance, visto che il messicano salterà per squalifica il big match che metterà di fronte rispettivamente la seconda e la prima nella classifica del girone di ritorno. Se in casa Inter questo ruolino di marcia parziale fa rima con uno scudetto più vicino che mai, per il Napoli ha l'agrodolce sapore di una rimonta comunque difficile da completare: una delle armi per continuare la marcia è il cecchino Politano, che ha messo nel mirino del suo fantastico mancino a rientrare sia Conte sia Mancini.

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