Dries Mertens (Ansa)
Dries Mertens (Ansa)

Napoli, 12 giugno 2020 - Quella di domani contro l'Inter sarà la sua partita. Anzi, sarebbe: Dries Mertens rischia di saltare il match di ritorno di Coppa Italia contro quei nerazzurri che a lungo lo hanno tentato, mettendo a repentaglio la sua felice permanenza a Napoli.

Passato il pericolo di cambiare casacca, restano comunque delle nubi che minacciano il futuro imminente del belga, alle prese con un fastidio muscolare che potrebbe davvero rimandare il suo ritorno in campo dopo la sosta forzata. E che ritorno: qualora dovesse segnare, Mertens diventerebbe in solitaria il miglior marcatore della storia del club partenopeo, oltre a proiettare verosimilmente i campani verso l'atto conclusivo del torneo nazionale. Insomma, oltre al danno la beffa, soprattutto per Gennaro Gattuso, preoccupato pure dalle condizioni fisiche altrettanto precarie di Allan e soprattutto Fabian Ruiz, l'uomo decisivo della partita di andata. L'impressione però è che tutti, a cominciare proprio da Mertens, stringeranno i denti per aiutare il Napoli a continuare a cullare il sogno chiamato Coppa Italia. Certo, l'eventuale finale è in programma già mercoledì prossimo: una data così vicina che rischia di spremere ulteriormente l'acciaccata rosa azzurra. La priorità però al momento si chiama Inter, quella stessa squadra che per mesi ha fatto una corte serrata a Mertens. Niente da fare: il belga rimarrà all'ombra del Vesuvio nonostante qualche intoppo burocratico di troppo.

L'idea di Aurelio De Laurentiis era infatti suggellare il nuovo matrimonio prima della ripresa del calcio giocato. Le motivazioni sono presto dette: scacciare via dubbi e chiacchiericci per permettere al bomber in miniatura (e al resto della truppa) di concentrarsi solo sui fatti del campo. Non è andata così perché la traduzione del contratto sta richiedendo più tempo del previsto e di certo non a causa di qualche ripensamento del ragazzo, più che mai felice di terminare la carriera nel capoluogo campano. Con buona pace di quell'Inter che domani sera, prima ancora di andare a caccia della rimonta, dovrà difendersi dagli attacchi dell'oggetto del suo desiderio, a patto ovviamente che i fastidi muscolari diventino un ricordo nel giro di poche ore. C'è fretta a Napoli, dove la voglia di avanzare in Coppa Italia è tanta, magari proprio nel segno di quel Mertens rimasto l'idolo del San Paolo nonostante la maretta degli ultimi mesi. Poco importa se domani l'impianto di Fuorigrotta sarà aperto solo a circa 300 fortunati.