Antonio Conte abbraccia Gennaro Gattuso (Ansa)
Antonio Conte abbraccia Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 18 aprile 2021 - Si ferma a 11 la striscia di vittorie di fila dell'Inter, ma il pareggio in rimonta ottenuto contro il Napoli avvicina i nerazzurri al proprio obiettivo, ovvero lo scudetto. Il discorso è in un certo senso analogo per i partenopei, che in ottica rincorsa Champions rosicchiano un punto alla Juventus ma ne perdono 2 dall'Atalanta. Insomma, quello maturato grazie al goffo autogol di Handanovic e alla staffilata (stavolta nella porta giusta) di Eriksen è un risultato che accontenta entrambe: specialmente la capolista, ora a +9 sul Milan, mentre i campani vedono anche la Lazio, prossima avversaria, avvicinarsi pericolosamente.

Barella: "Pari mattoncini nella cavalcata"

Il primo a presentarsi ai microfoni del dopopartita è stato Nicolò Barella, che ha commentato con soddisfazione il bottino raccolto al Maradona. "Non ci nascondiamo: il nostro obiettivo è lo scudetto, per il raggiungimento del quale ci teniamo stretti questo punto che è un mattoncino in più nella cavalcata dell'Inter". Cavalcata che stasera non è cominciata sotto i migliori auspici: nonostante ciò, la banda Conte, anche nei momenti più duri, ha ostentato sempre una certa tranquillità, come conferma il centrocampista sardo. "La nostra serenità è dettata dal fatto che sappiamo di avere tanti giocatori che possono risolvere la partita da un momento all'altro, come poi in effetti è accaduto".

Conte: "Giocatori sempre sul pezzo"

Visto il prolungato silenzio stampa del Napoli, a parlare sono ancora le voci nerazzurri. E che voce: quella di Antonio Conte è provata da una gara che evidentemente è stata dura anche per l'allenatore, non solo per la sua squadra. "Anche se non lo avremmo meritato, in altri momenti e situazioni avremmo perso questa partita. Mi è piaciuto invece l'atteggiamento dei ragazzi soprattutto nei frangenti difficili e sfortunati, come il gol che ci siamo fatti con le nostre stesse mani". Insomma, per il tecnico salentino, nonostante la mancata vittoria, il bicchiere è mezzo pieno data anche la caratura dell'avversario. "A inizio anno ero convinto che gli azzurri avrebbero lottato per lo scudetto - ammette Conte - e anche ora, con la Champions League nel mirino, avremmo potuto pagare dazio a livello di motivazioni. Invece vedo i miei giocatori sempre sul pezzo nonostante qualche bonus che abbiamo a disposizione e questo ne denota quella crescita specialmente nella mentalità che auspicavo già l'anno scorso"

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