Inter-Napoli, l'esultanza degli azzurri (Ansa)
Inter-Napoli, l'esultanza degli azzurri (Ansa)

Napoli, 13 febbraio 2020 - Ormai è chiaro: esiste un Napoli impacciato e sfortunato formato campionato e un altro che nelle Coppe diventa coraggioso e baciato dalla buona sorte. E' con questi ingredienti che ieri al Meazza gli azzurri hanno messo un'ipoteca sul pass per la finale di Coppa Italia e hanno ottenuto il tutto grazie alle idee di Gennaro Gattuso, che si conferma un "ammazzagrandi".

Le mosse vincenti di Ringhio

Per guadagnarsi questa patente l'allenatore calabrese ha dovuto fare leva su quella che, rendimento stagionale alla mano, è ormai una certezza: quest'anno il Napoli non è nella condizione di poter sciorinare bel gioco, specialmente quando il tasso tecnico degli avversari sale. Quella ammirata ieri a San Siro, complice le fatiche del derby, non sarà stata la migliore Inter, ma la differenza di qualità dal centrocampo in su resta un dato incontrovertibile: ecco perché Gattuso, come già accaduto contro Lazio e Juventus, ha scelto per il suo Napoli la veste tattica più spartana, accantonando momentaneamente lo smoking delle serate migliori. Il 4-1-4-1 non è certo nato dalla fantasia di Ringhio, che ha voluto coprirsi per limitare i danni e, perché no, per pungere poi in ripartenza.

E' andata proprio così: Mertens (molto falso nove) abbassato per marcare a uomo Brozovic, il cervello del centrocampo nerazzurro e, in generale, un catenaccio che stride con la proposta di gioco dei partenopei degli ultimi anni hanno letteralmente incartato Antonio Conte, chiamato a espugnare il San Paolo il prossimo 5 marzo per staccare il pass per la finale. La missione sulla carta non è impossibile per l'Inter, che in campionato a Fuorigrotta si è imposta per 3-1. Sono passate solo poche settimane, ma in casa Napoli sembra cambiato il mondo, specialmente quando di fronte ci sono formazioni forti. Un bel paradosso, uno dei tanti di questa complicata stagione degli azzurri.

Le coppie vincenti

Se in campionato la situazione rimane nera, le Coppe continuano a rappresentare un'oasi felice per i partenopei, che ieri hanno fatto scacco matto alla banda Conte, messa in difficoltà a centrocampo nonostante la superiorità numerica: merito del lavoro certosino di Demme e Zielinski e di quello dell'altra coppia composta da Manolas e Maksimovic, bravi ad accorciare sulla mediana e a vincere tutti i duelli aerei. La ciliegina l'ha poi messa (all'angolino) Fabian Ruiz: per consumare la torta il Napoli deve aspettare il 5 marzo, ma intanto può cominciare a leccarsi le dita.