Lorenzo Insigne (Ansa)
Lorenzo Insigne (Ansa)

Napoli, 10 aprile 2020 - Ad allietare la quarantena dei tifosi del Napoli ci ha pensato Lorenzo Insigne, intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radio Kiss Kiss: al centro dei discorsi inevitabilmente il periodo delicato vissuto dal nostro Paese.

"Stiamo tutti insieme a casa per sconfiggere questo virus. In questo momento è l'unica cosa da fare per vincere questa battaglia e per aiutare medici e infermieri, ovvero gli eroi che stanno facendo un lavoro straordinario per farci uscire presto da questo incubo, permettendoci di tornare alla vita di tutti i giorni". Nella routine del capitano azzurro c'era il campo da calcio, diventato ormai una vera e propria chimera per i giocatori. "Mi manca tanto il rettangolo verde, ma adesso non abbiamo scelta: è fondamentale rispettare le regole per tutelare la salute, l'unico bene primario. Mi sto comunque continuando ad allenare, seppure in maniera diversa, come per esempio fuori al balcone: è un sacrificio ma così riprenderemo presto la condizione". Il numero 24 entra nello specifico del lavoro svolto tra le mura domestiche. "Sto alternando tapis-roulant e attività di potenziamento muscolare, seguendo anche le direttive del mister e del suo staff".

Già, Gennaro Gattuso: il tecnico sotto la cui gestione Insigne sembra rinato. "Fin dal primo giorno dal suo arrivo mi sono sentito importante: per come sono io, è un fattore determinante. Anche adesso, nella quarantena, ci sentiamo regolarmente sia per parlare di lavoro sia della situazione generale. Lo stesso discorso vale per i compagni di squadra: appunto ieri, da capitano, ho detto loro di continuare ad allenarsi per farsi trovare pronti alla ripresa della stagione, che proprio poco prima della pausa ci stava cominciando a regalare delle soddisfazioni".

FIDUCIA PER L'EUROPEO - Il numero 24 è già proiettato al futuro, ma c'è una partita che ancora tormenta i suoi pensieri. "Vorrei poter rigiocare il match contro il Lecce perché quel giorno abbiamo fallito davvero tante occasioni. Poi però ci siamo riscattati disputando una grande prestazione contro il Barcellona: merito del lavoro del mister, che ci ha preparati al meglio per quel tipo di impegno". Tutto rimandato a tempi più sereni, così come l'Europeo inizialmente previsto per il prossimo giugno. "Sono d'accordo col ct Mancini: un anno in più di attesa non potrà che farci bene. Ne guadagneremo in consapevolezza ed esperienza, oltre a recuperare diversi giocatori attualmente infortunati".