Lorenzo Insigne esulta in Italia-Bosnia
Lorenzo Insigne esulta in Italia-Bosnia

Napoli, 12 giugno 2019 - C'era una volta un Lorenzo Insigne che incantava con la maglia azzurra del Napoli, ma steccava con quella di tonalità più scura dell'Italia. Adesso lo scenario si è invertito: il Magnifico sta finalmente dimostrando di meritare il prestigioso numero 10 della Nazionale, ma il suo futuro all'ombra del Vesuvio è tutto da scrivere.

AL CENTRO DEL PROGETTO - Lontano dalla sua terra natia, il folletto di Frattamaggiore ha ritrovato il sorriso e quei gol che, soprattutto nella seconda parte della stagione, gli erano mancati. E che gol: entrambe le reti siglate contro Grecia e Bosnia sono due autentiche gemme destinate a diventare la copertina della fase iniziale di Roberto Mancini da CT. Con il tecnico di Jesi il feeling è nato subito, come testimoniano il minutaggio e l'importanza di Insigne nell'Italia che va a caccia del sogno Europeo per dimenticare l'incubo della scorsa estate. Questione di feeling, si diceva: un ingrediente che è mancato tra Insigne e Carlo Ancelotti nella stagione appena conclusasi. Da qualche sostituzione di troppo al nuovo ruolo in campo che ha mortificato un po' le doti balistiche del numero 24, uno che notoriamente per rendere al meglio deve sentirsi al centro del progetto. E' stato così con l'Italia, per la gioia di un'intera nazione e dovrà essere così con il Napoli per far continuare questo sodalizio con reciproca soddisfazione. Ammesso che sia così.

IL SILENZIO DI ADL - Nell'ormai famoso primo maggio trascorso a casa Ancelotti, al centro del dibattito ci fu proprio il futuro di Insigne, mai come quest'estate a un bivio: o rinnova o parte. Almeno questo sembrava lo scenario prima che Aurelio De Laurentiis lasciasse intuire a più riprese che sì, il Magnifico è ancora importante per il club partenopeo, ma il suo contratto non verrà ritoccato: difficilmente così si stempereranno tensioni che da mesi attanagliano il capitano azzurro. Ai silenzi del patron si contrappongono le scintille di Insigne con l'Italia, che attirano tante sirene di mercato, tra le quali spiccano quelle che arrivano dalla Premier League. La cosa non è sfuggita a Mino Raiola, che osserva la situazione lasciando aperta la porta a qualsiasi pista: la permanenza a Napoli al momento resta l'opzione più probabile, ma più che altro a causa delle alte pretese di De Laurentiis. Non il miglior modo per far cominciare una nuova stagione e, soprattutto, per riconsegnare ad Ancelotti la versione migliore di Insigne, quella che Mancini ha ritrovato.