Lorenzo Insigne, 27 anni
Lorenzo Insigne, 27 anni

Napoli, 15 maggio 2019 - Forse era troppo ottimistico pensare che una frattura così profonda si risanasse grazie a un semplice colloquio a casa Ancelotti: chi era sicuro che la querelle Napoli-Lorenzo Insigne fosse finita è destinato a rimanere deluso.

RINNOVO O PARTENZA - Le recenti parole di Aurelio De Laurentiis lasciano infatti aperta la porta anche per una partenza immediata del numero 24, a detta del patron più volte negli ultimi anni vicino all'addio per sua richiesta: colpa delle frequenti incomprensioni con quella parte di tifoseria sempre molto critica verso il prodotto migliore del settore giovanile azzurro degli ultimi anni. A tal proposito, la rapida ascesa dell'astro nascente Gianluca Gaetano, fresco di debutto in Serie A, rischia di offuscare ulteriormente la stella invece già splendente di capitan Insigne. Già, capitano: anche la questione fascia, con De Laurentiis non proprio convinto dell'assegnazione della stessa al folletto di Frattamaggiore, può pesare su un caso lungi dall'essere risolto. Da una parte c'è un ragazzo sì attaccato alla maglia ma anche stanco di non soddisfare mai l'appetito di una piazza notoriamente molto severa con i conterranei e dall'altra c'è la scrivania di Castel Volturno, attenta a ricevere eventuali offerte per il numero 24 e, perché no, impegnata pure a formulare una bozza di rinnovo. Insomma, Insigne è a un bivio netto che mai come stavolta non ammetterà vie di mezzo: o parte o prolunga fino al 2024.

AVANZA L'ATLETICO - Al momento la seconda opzione resta in vantaggio ma più che altro perché club disposti a sborsare una cifra vicina ai 100 milioni per un giocatore che va per i 28 anni non ce ne sono. Gli unici sondaggi sono arrivati dalle due milanesi e dall'Atletico Madrid, che quest'estate avrà un enorme tesoretto da investire in vista della cessione choc di Antoine Griezmann. Tuttavia, per Insigne i Colchoneros non vorrebbero spingersi oltre i 55 milioni, somma che mai accontenterebbe un De Laurentiis impegnato anche a rispedire al mittente le richieste di aumento di stipendio avanzate da Mino Raiola per il suo assistito: con il veto del patron, il Magnifico non arriverà a guadagnare i 7 milioni desiderati. Da qui l'apertura a una cessione pure con uno sconto rispetto ai 100 milioni ideali: l'impressione è che per una cifra compresa tra i 70 e gli 80 milioni l'addio di Insigne potrebbe concretizzarsi davvero, in barba a chi pensava che il 1° maggio trascorso a casa Ancelotti avesse risolto tutto.