Napoli, 31 dicembre 2017 - Nel giorno consacrato ai botti della mezzanotte arriva invece una notizia che rischia di rovinare virtualmente l'avventura all'ombra del Vesuvio del primo botto di mercato di De Laurentiis: ieri il Chievo è stato la prima squadra a perdere in Serie A contro il Benevento e lo ha fatto al termine di una partita che ha visto Roberto Inglese uscire per infortunio a inizio ripresa.

ANSIA PER DUE - Per la precisione era il 55' quando il neo acquisto in pectore del Napoli ha lasciato il prato del Vigorito: la diagnosi a caldo parlava di una forte contusione alla tibia accusata dal classe '91, che comunque sembra avvertire dolore anche al ginocchio destro. Se ne saprà di più lunedì, quando l'attaccante sarà sottoposto agli esami strumentali del caso. La speranza di entrambe le società che hanno a cuore le sorti di Inglese è che tutto si risolva senza danni e va detto che pure in quel caso l'approdo dell'ex Carpi alla corte di Sarri potrebbe essere ritardato di qualche settimana: colpa del contemporaneo infortunio patito da Meggiorini nell'immediata vigilia della trasferta del Chievo a Benevento. Per venire incontro al club di Campedelli, il Napoli sembra intenzionato a prelevare Inglese solo a ridosso della sosta invernale. Con l'auspicio di De Laurentiis di non dover cambiare i suoi piani di mercato fin da subito.

TUTTI AL GIRO DI BOA - Lo stop dell'attaccante abruzzese è comunque l'unica cattiva notizia arrivata agli azzurri nell'ultimo weekend calcistico del 2017. O meglio: lo è anche il successo della Juventus contro l'Hellas, prossimo avversario proprio della banda Sarri: lo show di Dybala ha permesso ai bianconeri di restare in scia all'attuale capolista, che si presenta al giro di boa guadagnando punti di vantaggio sulle rivali di alta classifica, eccezion fatta proprio per la Vecchia Signora, sempre seconda a -1. Sono invece addirittura 7 le lunghezze di ritardo dell'Inter dal Napoli, mentre la situazione si fa ancora più nera per le due romane, che possono contare però su una partita da recuperare: i giallorossi sono a -9 dalla vetta, la Lazio addirittura a -11. Resta il neo di avere alle calcagna la rivale più accreditata, ma una prima scrematura dei piani alti della massima categoria è già in atto: scrematura che non riguarda la banda Sarri, chiamata a confermare i propri numeri da record nel girone di ritorno. Possibilmente battendo a domicilio la Juve, forse l'unico rebus da risolvere per cucirsi addosso lo scudetto.