Torino-Napoli, l'esultanza di Osimhen (Ansa)
Torino-Napoli, l'esultanza di Osimhen (Ansa)

Napoli, 27 aprile 2021 - Missione rimonta compiuta: dopo un inseguimento lungo mesi, il Napoli grazie al successo sul Torino riesce a entrare in zona Champions League e adesso potrà vivere le restanti partite di campionato con il grande vantaggio di essere padrone del proprio destino.

Attualmente terzi

Non solo: vista la piega presa dalla stagione, la massima aspirazione degli azzurri sembrava essere il quarto posto. Se invece il torneo finisse oggi i partenopei si piazzerebbero sull'ultimo gradino del podio in virtù della migliore differenza reti: il tutto in attesa che Juventus e Milan si affrontino per completare il quadro degli scontri diretti e quindi della classifica avulsa. Insomma, con una situazione così tesa è ancora presto per emettere giudizi e, nel caso del Napoli, festeggiare, ma intanto la forma smagliante degli azzurri fa presagire la buona riuscita di un risultato che fino a pochi mesi fa pareva irraggiungibile. Certo, lo scenario era totalmente diverso alla vigilia di questo campionato, in cui i partenopei sulle famose griglie tanto care ai tifosi erano accreditati per lottare per lo scudetto: con loro però c'era anche la Juventus che, a differenza dei campani, non è stata capace di ripiegare con la stessa determinazione sull'altro obiettivo, quello per così dire minimo per le formazioni di vertice. Colpa, nel caso dei bianconeri, di problemi dei singoli e del collettivo: praticamente l'opposto di ciò che accade da marzo a questa parte in casa Napoli.

La crescita di Osimhen

L'ultimo passo falso può essere considerato il pareggio subito all'ultimo respiro contro il Sassuolo a causa di un'ingenuità difensiva: da lì in poi la marcia degli azzurri è stata costante e veemente sia grazie al gioco pratico ma gradevole anche ai palati più fini di Gennaro Gattuso sia alla crescita di alcuni giocatori sino a quel momento mancati per vari motivi. Su tutti gli infortuni: ne sa qualcosa in particolare Victor Osimhen, ancora a segno contro il Torino e finalmente sempre più inserito in un'avventura per lui cominciata con vari handicap, con il peso del costo del suo cartellino in cima alla lista. Poi sono arrivati in sequenza il guaio alla spalla e il Covid-19: tutti problemi che il nigeriano ha pienamente superato, diventando il trascinatore della rincorsa Champions del Napoli che ieri ha vissuto il suo acme anche grazie alla gemma di Tiémoué Bakayoko, uno che difficilmente l'anno prossimo resterà alla corte di Gattuso. Ammesso che quest'ultimo a sua volta rimanga all'ombra del Vesuvio.

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