Luka Jovic (Ansa)
Luka Jovic (Ansa)

Napoli, 15 marzo 2020 - Per un attaccante al passo d'addio ce n'è uno che stuzzica parecchio gli uomini mercato del Napoli: se l'avventura in azzurro di Arkadiusz Milik sembra ai titoli di coda, il nome di Luka Jovic comincia invece a circolare con insistenza a Castel Volturno.

UNA PROMESSA NON MANTENUTA - Partendo dal polacco, è ormai quasi definitivamente calato il sipario su qualsiasi trattativa per rinnovare il contratto in scadenza nel 2021 che quindi obbligherà le parti a separarsi nei prossimi mesi per evitare un addio a zero euro tra un anno: troppo forti le divergenze di veduta sulla clausola rescissoria per sperare in un colpo di scena. Da qui l'imperativo categorico di Cristiano Giuntoli di guardarsi attorno in vista della prossima stagione per completare un reparto avanzato che dovrebbe annoverare (il condizionale è d'obbligo) Dries Mertens e Andrea Petagna. L'ultima idea conduce a quel Real Madrid con cui il feeling resta nonostante il giallo James Rodriguez della scorsa estate: Carlo Ancelotti aveva chiesto a gran voce il colombiano come rinforzo sul mercato, raccogliendo però solo gli scetticismi sul rapporto età/prezzo proprio del ds partenopeo e di Aurelio De Laurentiis. Il tempo, dati i frequenti problemi fisici occorsi alla rivelazione del Mondiale 2014, ha dato ragione ai pezzi grossi di Castel Volturno, che però non hanno affatto chiuso i ponti con il club spagnolo. La testimonianza è fornita dal filo rosso riallacciato nelle ultime settimane per discutere di Jovic, che nel Real non sta mantenendo le promesse. Parola ai numeri: all'Eintracht Francoforte il serbo aveva conquistato i riflettori mettendo a referto 36 gol e 9 assist in 75 presenze, mentre in blanco in 24 apparizioni (di cui solo 6 da titolare) le reti sono appena 2, così come i suggerimenti vincenti.

LA FORMULA - Il flop del classe '97 non ha scoraggiato il Napoli, che sembra pronto ad accontentare il club di Florentino Perez anche sotto il profilo economico a patto che il pagamento dei 40 milioni richiesti venga dilazionato nell'arco di un biennio. Dal canto suo, il Real si alleggerirebbe di un ingaggio importante per un giocatore che non rientra nei piani di Zinedine Zidane: praticamente lo stesso copione già visto la scorsa estate per James. La differenza sostanziale è che stavolta non solo non ci sarebbero veti da parte di Giuntoli e De Laurentiis, ma anzi la piena fiducia verso un ragazzo che potrebbe sbarcare all'ombra del Vesuvio con i galloni dell'erede di Milik.