Faouzi Ghoulam (Ansa)
Faouzi Ghoulam (Ansa)

Napoli, 12 novembre 2021 - Nella perenne penuria di terzini del Napoli, da un po' di anni a questa parte, c'entra sempre Faouzi Ghoulam, da tempo alle prese con la ricerca della miglior condizione fisica dopo l'ennesimo infortunio che ha rallentato la sua carriera. Adesso che il calvario sembra finalmente finito, l'algerino si prepara a fornire il suo apporto alla causa azzurra in una stagione che sta assumendo connotati sempre più interessanti: la conferma è arrivata dal diretto interessato attraverso i microfoni di Radio Kiss Kiss.

Questione di feeling

"In realtà già da un po' di tempo sto bene: mi manca solo il ritmo partita e sto dando il massimo per tornare presto al top". E' con queste parole che si apre la chiacchierata del laterale basso, che ricorda con emozione le sensazioni provate al rientro sul prato del Maradona. "E' stato come rivedere la propria casa dopo una lunga assenza, oltre a dare a me e alla mia famiglia il riconoscimento per il rapporto che ci lega a questa città: gli stessi tifosi sono consapevoli di questo feeling che ci unisce". Un certo feeling sembra essere nato anche con Luciano Spalletti. "Sentire la fiducia da parte di un allenatore di caratura internazionale come lui per me è importantissimo. E' un tecnico esigente ma, nello stesso tempo, attento alle richieste della rosa e in particolare dei veterani, con i quali si confronta anche sul piano tattico. Per il resto ci lascia molta libertà - continua Ghoulam - ma solo finché le cose vanno bene: in caso contrario è uno che non molla di un centimetro". L'algerino si addentra ulteriormente nella descrizione dello Spalletti pensiero da applicare in campo: con tanto di speranze personali e di squadra. "Stiamo giocando un calcio divertente ma per noi ora conta di più essere vincenti: la priorità è rimanere in alto in classifica. Al resto penseremo più avanti".

Guaio Coppa d'Africa

Tra i grattacapi futuri c'è sicuramente anche la Coppa d'Africa: soprattutto per chi non dovrà giocarla ma solo subirne le conseguenze. "Per noi è una competizione molto importante per dare lustro alle nostre Nazionali. Per l'Italia sarà un bel problema perché oggi ci sono numerosi giocatori del mio continente, un po' come accadeva in Francia in passato". Il caso del Napoli rischia di essere emblematico in tal senso. "Agli azzurri mancheranno tra gli altri Koulibaly, accanto al quale si cresce anche dal punto di vista umano e Ounas, che è un fuoriclasse chiamato solo a concretizzare maggiormente le grandi giocate di cui dispone nel repertorio".

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