Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 18 settembre 2020 - Da Parma a Parma: contro la squadra ducale lo scorso dicembre cominciò l'avventura di Gennaro Gattuso a Napoli e domenica, in occasione della prima giornata di campionato, gli azzurri si troveranno di fronte proprio quella formazione che finora ha regalato tutte amarezze al tecnico calabrese.

Il pensiero va innanzitutto al match di debutto, quando Ringhio si ritrovò tra le mani una creatura fragile e minata dalle tensioni interne, oltre che dalla turbolenta separazione da Carlo Ancelotti. L'emblema di quella partita fu lo scivolone di Koulibaly che spianò la strada al gol di Kulusevski, che avrebbe poi segnato anche nella gara di ritorno: questo fa del centrocampista svedese una sorta di bestia nera dei partenopei e chissà se il trend sarà mantenuto anche ora che il classe 2000 milita nell'acerrima rivale Juventus. Tornando a dicembre, a sistemare momentaneamente la situazione, oltre a realizzare quindi la prima rete dell'era Gattuso, fu Milik: quel Milik oggi a un passo dalla Roma dopo essere stato scaricato dalla società e dallo stesso tecnico. Quando l'intero San Paolo presagiva la rimonta completa, ci pensò Gervinho a riportare davanti i suoi, questa volta definitivamente. I giornali del lunedì mattina non furono clementi con il nuovo allenatore del Napoli, al quale comunque una parte di tifosi e addetti ai lavori lasciava già allora ampio credito vista la situazione disperata che aveva ereditato.

Credito ampiamente meritato nei mesi seguenti, quando Gattuso avrebbe condotto gli azzurri prima nei piani alti della classifica, pur mancando l'agognato aggancio alla zona Champions e poi sul gradino più alto del podio della Coppa Italia, competizione che ha portato in dote anche il pass per l'Europa League. Insomma, vissero tutti felici e contenti, almeno finché il calendario del travagliato girone di ritorno minato dal lockdown avrebbe riproposto l'incrocio con il Parma: lo scenario stavolta è un Tardini deserto ma il risultato finale è un altro 2-1 in favore dei ducali, a segno dal dischetto con Caprari e il solito Kulusevski. Nel mezzo il gol del momentaneo pareggio, ancora dagli 11 metri, a opera di Insigne che però non avrebbe evitato una sconfitta ininfluente ai fini della classifica ma comunque fastidiosa. Domenica sarà proprio il Parma la prima avversaria del Napoli, che dovrà vedersela pure con un'esigua presenza di tifosi locali: una difficoltà in più per cancellare quella che è la vera bestia nera dell'era Gattuso.