Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 26 febbraio 2021 - Missione riuscita solo in parte: il Napoli batte il Granada ma non riesce a staccare il pass per gli ottavi di Europa League. Questo traguardo lo ottengono gli andalusi, che se la vedranno con il modesto Molde: un sorteggio che non fa che accrescere i rimpianti tra gli azzurri.

Una vittoria di Pirro

E dire che il secondo atto al cospetto degli spagnoli era cominciato nel migliore dei modi con la rete lampo di Zielinski che apparentemente metteva in discesa un'impresa ritenuta proibitiva alla vigilia. Già, apparentemente, perché sempre a bocce ferme il timore più grande riguardava le probabilità di non incassare ulteriori reti aggravando così il passivo di 2-0 incassato all'andata. Detto, fatto: il gol di Montoro è stato un'autentica doccia gelata per i partenopei, che nella ripresa grazie a Fabian Ruiz hanno salutato il secondo torneo continentale con l'onore di una vittoria. Ma sarà vero onore aver segnato una sola marcatura contro la peggiore difesa della Liga e, in generale, contro una squadra nona nel proprio campionato, reduce da 3 punti nelle ultime 8 gare e per giunta falcidiata dagli infortuni? Ovviamente no ed ecco che quindi l'eliminazione dall'Europa League assume connotati molto diversi da quella comunque altrettanto grave e dolorosa dalla Coppa Italia. Insomma, si può disquisire sul peso specifico delle varie sconfitte (vittorie di Pirro comprese) ma la sostanza non cambia: il Napoli ha già salutato 3 obiettivi su 4 in una stagione che ora può essere salvata solo dalla conquista di un posto in zona Champions League.

Gli errori di Ringhio

Non è detto che questo traguardo possa bastare a salvare la panchina di Gennaro Gattuso, finito ancora di più nell'occhio del ciclone a causa delle scelte tattiche operate ieri. Su tutte sicuramente l'utilizzo piuttosto incauto della difesa a tre in un momento in cui gli azzurri combattevano (e combattono tuttora) contro una pesante emergenza: basti pensare che in panchina non era presente alcun centrale. Poi la posizione di Elmas, esterno a tutta fascia a sinistra, dove poteva essere collocato uno tra Mario Rui e Ghoulam, nessuno dei due curiosamente titolare: proprio l'ingresso all'alba della ripresa dell'algerino ha fornito una bella scossa all'intera squadra. Discorso analogo per quello di Mertens. Insomma, Gattuso per ora può sorridere solo dei rientri dall'infermeria, da cui oggi sono usciti anche Demme, Hysaj e Ospina. Per il resto il pianeta Napoli e il satellite Ringhio appaiono sempre più tristi e desolati.

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