Roberto e Lorenzo Insigne (Ansa)
Roberto e Lorenzo Insigne (Ansa)

Napoli, 26 ottobre 2020 - Cambia lo scenario dall'Europa League alla Serie A e cambia anche il Napoli: dopo la brutta prova sfoderata giovedì scorso contro l'AZ Alkmaar, gli azzurri tornano convincenti e vincenti nel derby campano con il Benevento, che regala a Gennaro Gattuso tante belle notizie nonostante un pomeriggio non proprio fortunato.

Uno scossone dalla panchina

Gol annullati, legni colpiti, tanto per riallacciare il filo con una tradizione ormai vecchia all'ombra del Vesuvio e rete subita alla prima e forse unica vera occasione concessa: il primo tempo del Vigorito, terminato 1-0 in favore dei padroni di casa, sembrava spianare la strada a un inatteso scivolone che, alla luce della sconfitta precedente in ambito europeo, avrebbe potuto aprire una sorta di mini crisi con tutti sul banco degli imputati. Tutti, compreso un Gattuso che notoriamente non guarda in faccia a nessuno quando si tratta di curare il bene della squadra: è proprio per questo concetto che al 58' scendono Lozano e Mertens, fino a quel momento piuttosto deludenti e salgono Politano e Petagna, che cambiano letteralmente una partita sistemata innanzitutto da Insigne, quello giusto. Già, perché a castigare il "suo" Napoli nella frazione iniziale era stato Roberto, fratello del più famoso Lorenzo nonché ex della sfida. Il minore chiama e il maggiore risponde, per giunta siglando una gemma con il piede teoricamente più debole. Poi ci pensano i volti nuovi a confezionare il sorpasso, portando a Gattuso altre buone notizie.

La cooperativa del gol

Con la potente zampata di Petagna, diventano 8 i marcatori azzurri in stagione e per giunta tutti a segno su azione: in particolare tutti gli interpreti del reparto avanzato, fatta eccezione per i separati in casa Milik e Llorente, hanno già esultato, a testimonianza della bontà del 4-2-3-1 nella fase offensiva. Non che quella difensiva vada male: merito del filtro Bakayoko e in generale di un'intera squadra che sta dimostrando di sapersi sacrificare nei momenti più duri delle partite. Nel finale del match del Vigorito non sono mancati i brividi corsi lunga la schiena degli azzurri, che a breve riabbracceranno in gruppo Zielinski ed Elmas, guariti dal Covid. E' questa l'altra buona notizia per Gattuso, che potrà quindi allungare ulteriormente quelle rotazioni che finora stanno funzionando alla grande. Sono decisamente lontani i tempi in cui il Napoli dipendeva da un singolo giocatore: all'ombra del Vesuvio adesso vige la regola del collettivo, che si sta dimostrando sempre più vincente.