Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 16 aprile 2020 - L'attenzione mediatica negli ultimi giorni è concentrata sul rinnovo in bilico di Dries Mertens, ma il futuro del Napoli si gioca su più fronti, tra cui uno caldissimo con scadenza 30 aprile: la permanenza di Gennaro Gattuso.

I DUE INAMOVIBILI DI RINGHIO - Entro quella data infatti il tecnico calabrese potrebbe rescindere il contratto che lo lega al club partenopeo pagando una penale. Lo stesso Aurelio De Laurentiis, al momento della firma, si è riservato la medesima possibilità, da attuare con le stesse modalità ma con decadenza il prossimo 30 giugno. Insomma, la stima tra i due c'è ed è stata rinsaldata dai risultati raccolti negli ultimi mesi, ma la situazione, almeno in linea teorica, è piuttosto precaria: basti pensare che a metà 2021 il rapporto comunque cesserà, a prescindere dall'attivazione o meno delle postille risolutive previste precedentemente. La prima mossa per ridare vigore al progetto Napoli è dunque stabilizzare la panchina ancora traballante di Gattuso, che a sua volta per sentirsi sempre più comandante di una barca tirata a fatica dalle secche chiede delle garanzie. A centrocampo, per la precisione, dove Ringhio desidera a tutti i costi ripartire da Piotr Zielinski e Fabian Ruiz: se le trattative per il rinnovo del polacco procedevano a gonfie vele almeno prima della pausa della stagione, le ombre sul futuro dello spagnolo sono tante e hanno la forma della tentazione Real Madrid. Il corteggiamento del club di Florentino Perez ha ulteriormente rallentato i discorsi in atto per prolungare la permanenza all'ombra del Vesuvio dell'ex Betis, che continua a fare muro sulla maxi clausola rescissoria che De Laurentiis vuole apporre nel nuovo contratto: senza un punto di accordo su questo tasto il prolungamento non arriverà, ma per meno di 100 milioni il patron partenopeo difficilmente cederà uno dei prospetti più interessanti della rosa.

LA PROPOSTA DELL'INTER - Poi c'è il capitolo Mertens, un altro tassello di cui Gattuso non vorrebbe disfarsi. E nemmeno ADL, che sta però ancora aspettando una risposta al biennale da 5 milioni: esattamente un milione meno di quanto offerto dall'Inter che, complice il pressing del connazionale Romelu Lukaku, sta facendo vacillare non poco "Ciro", che nella sua eventuale nuova vita milanese tratterrebbe anche i diritti d'immagine. Insomma, almeno per il belga si complicano i piani di De Laurentiis e Gattuso, che però continuano a lavorare sottotraccia per costruire il Napoli che sarà.