Fiorentina-Napoli, i rimpianti di Milik
Fiorentina-Napoli, i rimpianti di Milik

Napoli, 10 febbraio 2019 - La scorsa primavera la debable di Firenze tagliò fuori il Napoli dalla lotta scudetto proprio a ridosso della linea del traguardo. Anche stavolta, con le dovute proporzioni, il risultato del Franchi ha annullano le residue speranze degli azzurri di insidiare il dominio firmato Juventus.

TABU' TRASFERTA - Se nella passata stagione il pesantissimo 3-0 maturato contro i viola fu un incidente di percorso, con tanto di recriminazioni per la nota questione "albergo" diventata quasi proverbiale, il match di ieri ha invece confermato un trend ormai preoccupante per la squadra di Carlo Ancelotti, che fuori casa sta faticando. Basti pensare che il gol e la vittoria lontano dal San Paolo mancano dal 16 dicembre, quando una gemma su punizione di Arkadiusz Milik (uno che si conferma spesso non decisivo soprattutto quando il livello degli avversari sale) aveva steso il Cagliari a domicilio proprio in zona Cesarini. Per trovare poi una rete su azione in trasferta bisogna tornare indietro addirittura di 13 giorni: il Napoli era di scena a Bergamo e sempre il bomber polacco, con una zampata di alta qualità, punì gli avversari di turno. Ieri le scelte iniziali di Ancelotti in attacco, complice un problemino fisico accusato dall'ex Ajax, avevano premiato un Dries Mertens ormai lontano dai tempi d'oro dell'era Sarri, quando il belga, da esterno spesso fumoso, si era trasformato in quel freddo goleador che sfiorò il titolo di capocannoniere. Altri tempi per l'ex Psv, che invece ieri ha graziato a più riprese la difesa viola.

-8 E + 9 - Non che il suo collega Milik abbia fatto meglio: sullo 0-0 finale pesano come un macigno le due occasioni clamorose cestinate nel recupero dal polacco, che però ha avuto il merito di trascinare la riscossa dei suoi negli ultimi minuti di una partita che vedeva la Fiorentina in grande difficoltà sul piano fisico. Neanche i guai occorsi a uno stoico Pezzella rimasto comunque in campo nelle vesti (si fa per dire) di attaccante hanno consentito al Napoli di abbattere il tabù trasferta e di ridare slancio alle ambizioni scudetto, lontane adesso 8 punti in attesa di Sassuolo-Juventus. Sono invece 9 le lunghezze che separano i partenopei secondi in classifica dall'Inter terza, a testimonianza di un campionato che per la banda Ancelotti rischia davvero a inizio febbraio di non avere più stimoli. Diverso il discorso in Europa League, competizione che ora diventa davvero vitale per il prosieguo della stagione degli azzurri.