Everton Soares (Ansa)
Everton Soares (Ansa)

Napoli, 23 maggio 2020 - Il presidente del Gremio lo aveva detto appena qualche giorno fa: "Il Napoli non ha ancora presentato offerte ufficiali per Everton". Oggi la svolta: Aurelio De Laurentiis ha sferrato il primo affondo per l'esterno, mettendo sul piatto 27 milioni.

Difficile dire se basteranno a convincere una bottega molto cara come il club di Porto Alegre, consapevole di poter innescare un'invitante asta viste le tante società europee che si sono accorte delle qualità del classe '96. Una delle prime a farlo, per la verità, è stata proprio quella partenopea: tutto cominciò con un rapporto dettagliato fornito da Cristiano Giuntoli e poi arricchito nel tempo dalle note aggiunte dagli emissari presenti in Sud America. Come sempre, il Napoli si è mosso nella totale segretezza, rotta nei giorni scorsi dalle parole di conferma del padre di Everton: una sparata che non è piaciuta agli azzurri, che avrebbero evitato volentieri uno scenario che con ogni probabilità farà lievitare il prezzo dell'affare. A sfregarsi le mani è invece il Gremio, che versa in condizioni economiche critiche al punto da aprire finalmente le porte del Vecchio Continente al suo asso, il cui eventuale ruolo all'ombra del Vesuvio sarebbe tutto da decidere. Di nascita Everton è infatti un esterno sinistro, casella che nel Napoli è occupata da Lorenzo Insigne, letteralmente rinato dopo l'arrivo in panchina di Gennaro Gattuso. Il brasiliano però può essere spostato anche a destra, dove nei prossimi mesi Matteo Politano dovrebbe raccogliere la pesante eredità di José Callejon, a sua volta neanche tanto più sicuro di non voler rinnovare. Insomma, il classe '96 apparentemente non è una priorità sul mercato ma più che altro un'operazione con un occhio rivolto al futuro: ecco perché gli azzurri non vorrebbero svenarsi per un giocatore che altrimenti rischia di bruciarsi come successo per Hirving Lozano.

Un altro infelice all'ombra del Vesuvio è ormai Allan che, al contrario di Insigne, non ha affatto beneficiato dell'approdo di Gattuso: memorabile al riguardo la sfuriata di quest'ultimo dopo una brutta prestazione in allenamento (con seguente mancata convocazione per Cagliari) di colui che sembra a un passo dall'addio. Il mediano, che nelle ultime 3 partite giocate dal Napoli prima della sosta forzata ha accumulato appena 24' in campo, potrebbe ricongiungersi con Carlo Ancelotti, tecnico di quell'Everton omonimo dell'esterno brasiliano che ha fatto innamorare il duo De Laurentiis-Giuntoli.