Matteo Politano (Ansa)
Matteo Politano (Ansa)

Napoli, 30 ottobre 2020 - Un calcio alle resistenze della Real Sociedad e uno a quella frangia che pensava il Napoli avrebbe ancora snobbato l'Europa League: la rete fortunosa con cui Matteo Politano ha espugnato lo Stadio Anoeta ha tanti significati che vanno ben oltre quelli di una singola partita che comunque serve a rilanciare le ambizioni internazionali degli azzurri. Non una roba da poco se si pensa a qualche ipotesi ventilata all'indomani del tonfo casalingo contro l'AZ Alkmaar.

Una pericolosa teoria

Nonostante la stagione sia appena agli inizi, sempre sperando che l'incubo Covid non arresti tutto sul più bello, il giorno dopo la sconfitta nel match di esordio di Europa League non sono mancate delle riflessioni che sembravano condurre a una sola conseguenza logica: i partenopei erano deconcentrati perché non interessati a questa competizione. Forse la prima parte della teoria non è del tutto sbagliata, ma solo perché qualche calciatore può aver sottovalutato la forza e la freschezza dei sorprendenti olandesi. Nulla quindi a che vedere con l'ipotesi peggiore, quella che rimanda la memoria alla "scelta" operata da Maurizio Sarri: fuori da tutti i tornei per concentrarsi sul campionato. Inutile infierire per ricordare dove in realtà sarebbe andato quello scudetto. L'insegnamento che arrivò in quel caso fu tanto grande quanto antico come il calcio: se vincere aiuta a vincere, allo stesso modo perdere aiuta a perdere. Se poi di mezzo c'è un certo Gennaro Gattuso, uno che prende a cuore qualsiasi impegno e lo vive con la massima grinta possibile, allora la teoria del complotto può decadere definitivamente: la bella prova di San Sebastian e i 3 punti che ha fruttato fanno poi il resto.

La rivincita di Politano

C'entra la Dea Bendata nel sigillo decisivo di Politano, si diceva. Vero, ma la fortuna bisogna sapersela portare dalla propria parte. In questo l'esterno di scuola Roma, uno abituato a non demordere mai, sembra essere un maestro: se contro il Benevento una delle sue tante conclusioni scoccate a partita si era spenta sull'incrocio dei pali, ieri l'esito è stato ben diverso, con tanto di frecciatina finale lanciata al suo recente passato chiamato Inter. Se Politano sale, scendono Lorenzo Insigne e Victor Osimhen: il primo è ormai da mesi alle prese con frequenti e fastidiosi problemi muscolari, mentre il secondo sta denotando un nervosismo piuttosto deleterio. Un peccato di gioventù che non rovina la festa a un Napoli che ha voglia di stupire anche in Europa. Alla faccia dei soliti complottisti.

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