Lorenzo Insigne (Ansa)
Lorenzo Insigne (Ansa)

Napoli, 26 dicembre 2021 - Le attenzioni le catalizzano tutte Lorenzo Insigne e Dries Mertens, ma di giocatori in scadenza a giugno 2022 il Napoli ne ha diversi e tutti, a modo loro, piuttosto importanti nel progetto.

Gli uomini simbolo

Impossibile non cominciare la rassegna proprio dal capitano e dal belga. Entrambi vorrebbero continuare a vestire la maglia azzurra ma per loro non fa eccezione la regola imposta da Aurelio De Laurentiis negli ultimi anni, quelli in cui la squadra ha mancato l'accesso alla Champions League: il risparmio. Da qui l'offerta messa sul tavolo dal patron per trattenere Insigne: un quadriennale da 3,5 milioni. Il tutto partendo dall'attuale ingaggio da quasi 5 milioni. Una riduzione drastica dello stipendio che all'entourage del capitano non è piaciuta, così come non sta entusiasmando il temporeggiare del club partenopeo che evidentemente, prima di muoversi, vorrebbe capirne di più delle sorti di una stagione che ultimamente ha imboccato una strada preoccupante. L'unico che sta provando a rompere l'attuale stasi è Vincenzo Pisacane: l'agente di Insigne, in una recente intervista, ha affermato che a partire dal 2 gennaio aprirà il tavolo delle trattative con altre società. Sarà proprio così? Di sicuro le sirene dalla ricca MLS esistono, eccome. E non solo per il capitano: nel pacchetto per l'oltreoceano potrebbe rientrare anche Mertens, legato al Napoli fino a giugno ma con un'opzione per prolungare il sodalizio di un altro anno alle condizioni attuali. Ecco perché difficilmente il club partenopeo la eserciterà: più facile, nel caso, che le parti si incontrino per stabilire da zero un nuovo accordo. Luciano Spalletti permettendo.

Gli altri

Il discorso è analogo per Juan Jesus ma solo sotto il profilo contrattuale, visto che con il brasiliano il tecnico toscano non ha ruggini da risolvere. Restando in difesa, questi potrebbero essere gli ultimi mesi nel capoluogo campano anche per David Ospina, Kevin Malcuit e Faouzi Ghoulam: il destino del colombiano sembra legato a quello di Alex Meret, lecitamente stanco di stagnare in panchina, mentre le quotazioni del francese, grazie alla sua duttilità, di recente sembrano in rialzo. Discorso diverso per l'algerino, che già sa di essere agli sgoccioli della sua avventura azzurra: troppo alto l'ingaggio (2,5 milioni) per un giocatore quasi sempre infortunato. Quanto al suo connazionale Adam Ounas, l'impressione è che la partita sia ancora aperta e si giochi nel girone di ritorno: naturalmente solo dopo la Coppa d'Africa.

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