Napoli-Lazio, l'esultanza di Insigne (Ansa)
Napoli-Lazio, l'esultanza di Insigne (Ansa)

Napoli, 23 aprile 2021 - L'ultimo grande scoglio è stato saltato con 5 salti spettacolari: il Napoli liquida alla grande la pratica Lazio e appone un altro mattoncino in una rincorsa Champions che si sta riempendo di alleati. Attesi e inattesi.

Le prossime avversarie

Tra quelli previsti c'è il calendario, da adesso in poi sulla carta piuttosto clemente almeno sul piano della forza delle squadre: l'insidia, soprattutto contro le varie Torino, Cagliari, Spezia, Udinese e Fiorentina, potrebbe essere la fame di formazioni (forse) ancora in lotta per mantenere la categoria o comunque a caccia degli ultimi punti per la definitiva sicurezza alla luce della caotica lotta salvezza. L'ultima tappa tra un mese esatto sarà al Maradona, dove si presenterà un Verona che già ora appare senza particolari ambizioni residue di classifica. Insomma, sono lontani i tempi in cui gli azzurri dovevano vedersela con gli scontri diretti: il bottino totale in tal senso parla di 19 punti raccolti contro le prime 7 in graduatoria, proprio come l'Inter capolista. Questo dato non aiuta a guardare con serenità a un campionato che avrebbe potuto avere ben altri obiettivi. E non è l'unico: basti pensare al super Insigne versione 2021, anno in cui il capitano, con le sue 11 reti, ha già superato di un'unità la produzione dell'intero 2020. Di mezzo ci sono vari rigori, come quello che ieri ha aperto le danze contro la Lazio non senza polemiche per quanto accaduto in entrambe le aree a distanza di pochi secondi: dal possibile fallo di Hysaj su Lazzari a quello assegnato per il precedente contatto tra Milinkovic-Savic e Manolas che tanto ha fatto infuriare gli ospiti che, al di là delle valutazioni del caso, hanno delegittimato le proprie polemiche subendo la raffica azzurra senza opporre resistenza, con il grande ex Reina non proprio in serata di grazia.

Benedetti legni

Meriti e fortuna: è questa la combinazione vincente del Napoli che stride con quanto visto nella prima parte di stagione, quando ai partenopei, all'epoca falcidiati da infortuni e malasorte, sul rettangolo verde riusciva ben poco. Oggi ogni tiro si trasforma in oro e, come si è visto tra Handanovic e appunto Reina, i portieri ospiti non si dimostrano proprio irreprensibili. Per non parlare dei legni: da vecchi nemici nel recente passato a grandi alleati, con Correa che ieri si è aggiunto all'elenco che comprende i vari Lukaku, Caputo e Skov Olsen, tutti vittime del vento nuovo che da marzo sta soffiando dietro la maestosa rincorsa Champions degli azzurri.

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