José Callejon (Ansa)
José Callejon (Ansa)

Napoli, 22 giugno 2020 - L'ultimo tassello per sancire l'accantonamento dei tanti problemi che hanno attanagliato il Napoli in questa stagione e per ripartire con qualche certezza in più sarebbe il rinnovo di José Callejon. In giornata, a causa di un profilo fake dello spagnolo, si era diffusa la notizia dell'avvenuta firma: tutto finto, appunto, ma i tifosi sperano che questo scenario possa davvero realizzarsi.

Il nastro si riavvolge fino alla recente finale di Coppa Italia e a quelle lacrime che hanno fatto capire ancora di più, se mai ce ne fosse bisogno, quanto il numero 7 sia legato alla maglia che indossa da 7 anni. Ecco perché qualsiasi decisione sarà molto ponderata e la precedenza ce l'avrà sempre il Napoli: il tutto nonostante l'acquisto di Matteo Politano che rischia di relegare l'esterno iberico a un ruolo più marginale. L'ipotesi non è infondata e lo sa innanzitutto il diretto interessato, consapevole che gli anni passano inesorabilmente anche per un furetto infaticabile come lui. Eppure, la priorità continua ad averla la casacca azzurra, a maggior ragione dopo quella sorta di patto morale stretto tra i giocatori e Gennaro Gattuso, sempre più condottiero di una squadra senza freni in questo finale di stagione. Oltre al passaggio del turno in Champions League ai danni del Barcellona, il Napoli punta infatti ancora al quarto posto nonostante la spallata a queste ambizioni inflitta ieri dall'Atalanta, ora a +12. Poco male: i partenopei vogliono provare l'impresa e per farlo ci sarà bisogno di una rosa ampia nella quale ogni tassello possa fornire il proprio apporto. Dai giovani fino ai veterani, come appunto il meditabondo Callejon.

Di tempo per pensare non ce n'è molto: entro il 30 giugno infatti lo spagnolo deve decidere se continuare insieme ai compagni oppure se mollare la barca sul più bello. E' il paradosso di chi, ad oggi, ha ancora una situazione in bilico, resa ancora più fragile dalla mancanza di regole generali: un protocollo ci sarà ma con ogni probabilità riguarderà solo le posizioni dei giocatori in prestito con diritto od obbligo di riscatto. Ne resteranno fuori i prestiti secchi, quelli provenienti da squadre estere e, appunto, i contratti in scadenza. Ecco che quindi, è proprio il caso di dirlo, la palla passa a Callejon, che difficilmente abbandonerà i suoi di punto in bianco: non sarà il rinnovo che sognano i tifosi (e lo stesso Gattuso), ma è nell'aria un mini prolungamento della permanenza dello spagnolo fino al 31 agosto.