Luciano Spalletti (Ansa)
Luciano Spalletti (Ansa)

Napoli, 15 luglio 2021 - Neanche il tempo di archiviare (con un bel sorriso) Euro 2020 che la Serie A si riprende i riflettori presentando nella giornata di mercoledì il calendario del campionato 2021/2022, che per la prima volta nella storia sarà asimmetrico tra andata e ritorno: interessante in particolare il cammino a blocchi del Napoli di Luciano Spalletti.

Il girone di andata

L'esordio sarà tra le mura amiche, praticamente una novità rispetto a quanto successo negli ultimi anni, contro il Venezia, che dalla sua avrà l'entusiasmo dettato dalla lunga assenza dal massimo torneo. Il livello sale partendo dal Genoa e arrivando soprattutto alla Juventus, già presente alla terza giornata per quello che per i partenopeo è diventato un grande classico: affrontare quasi subito l'acerrima rivale, stavolta almeno con il conforto del Maradona. Dopo la sfida con i bianconeri il Napoli vivrà un periodo di relativa tranquillità quando in sequenza ci saranno Udinese, Sampdoria, Cagliari, Fiorentina e Torino: tutte partite sulla carta semplici, ma ormai gli azzurri, anche alla luce dell'epilogo amaro dello scorso torneo in una gara simile, sanno bene che bisogna guardare oltre il nome e il blasone degli avversari. La calma apparente che continua con i match contro Bologna, Salernitana e Verona (tanto per restare in tema della partita che a maggio è costata la qualificazione alla prossima Champions League), viene interrotta dalla Roma e poi dal ciclo di ferro contro Inter, Lazio, Sassuolo e Atalanta. Chiusura di girone a tinte miste nel segno degli incontri con Empoli, Milan e Spezia.

Il girone di ritorno
 

La seconda parte del torneo si aprirà con i fuochi d'artificio: la trasferta in casa della Juventus, che entrambe le formazioni potrebbero vivere con la possibile assenza dei giocatori impegnati con la Coppa d'Africa. Insomma, impossibile non pensare a quel Koulibaly che varie volte, con alterne fortune, è stato protagonista di quella sfida. Seguirà poi un altro blocco apparentemente soft formato da Sampdoria, Bologna, Salernitana, Venezia e Cagliari: in mezzo Inter, Lazio e Milan. Subito dopo il Napoli dovrà vedersela con Verona e Udinese, prima di sfidare di fila Atalanta, Fiorentina e Roma. L'epilogo del torneo degli azzurri sulla carta è piuttosto in discesa: l'unico scoglio apparentemente è il Sassuolo, preceduto da Empoli e seguito da Torino, Genoa e Spezia. Basti però pensare a quante volte al Napoli è stato fatale proprio la coda in teoria agevole dei campionati per non sottovalutare alcun impegno.

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