Marash Kumbulla (Ansa)
Marash Kumbulla (Ansa)

 

Napoli, 24 dicembre 2021 - Archiviato - nel peggior modo possibile - il 2021 calcistico, per il Napoli è già tempo di proiettarsi al 2022 e in particolare all'imminente sessione di mercato di gennaio: la priorità, si sa, andrà tutta alla ricerca di un difensore centrale che possa sostituire Kostas Manolas, promesso sposo dell'Olympiakos.

L'ex promessa

La voragine lasciata dal greco, minutaggio e prestazioni alla mano, sarà più a livello quantitativo che qualitativo. Nonostante questa constatazione amarissima alla luce dei 36 milioni sborsati nel 2019 per strapparlo alla Roma, il club partenopeo non ha voglia di rimpiazzare il classe '91 con un profilo di secondo piano. L'idea è quella di lavorare anche in ottica futura, dato che nemmeno Kalidou Koulibaly, per motivi anagrafici e non, può più garantire il rendimento dei giorni d'oro. La palla passa quindi a Cristiano Giuntoli, al lavoro per remare dalla parte della profezia fatta da Aurelio De Laurentiis negli spogliatoi subito dopo il brutto tonfo (il terzo interno di fila) contro lo Spezia: secondo il patron nel 2022 il Napoli raccoglierà tante soddisfazioni e magari qualche successo di prestigio. Per farlo servirà indubbiamente una rosa più lunga in particolare in certi reparti, con la difesa di fatto sempre in affanno tra un'emergenza infortuni cronica e qualche vuoto lasciato dal (mancato) mercato estivo. La prima idea di Giuntoli conduce a colui che ormai, nonostante l'età ancora giovanissima, si può considerare una sorta di ex promessa della difesa: Marash Kumbulla al ds partenopeo piace da parecchio. Il feeling non è cambiato neanche dopo la deludente parentesi dell'italo-albanese a Roma, piazza in cui il classe 2000 (che interessa anche al Torino) non si è mai ambientato.

La rivelazione cadetta

Il problema per il Napoli è sempre lo stesso già affrontato in estate: la scarsa liquidità per accaparrarsi giocatori competitivi. Problema che ricorre anche per l'altra pista seguita, sicuramente meno attraente a livello di nome e palmares ma forse per questo ancora più suggestiva: Federico Gatti finora ha rappresentato sicuramente una delle rivelazioni dell'attuale Serie B, dove con la maglia del Frosinone ha collezionato 16 presenze impreziosite da 3 gol e un assist. Il tutto corredato da prestazioni sempre di spessore che hanno fatto salire il prezzo del cartellino del classe '98 a 10 milioni, decisamente troppi per il Napoli che, così nella scorsa sessione di mercato, non può e non vuole andare oltre il prestito con diritto di riscatto.

Leggi anche - Napoli, la lunga crisi degli attaccanti