Aurelio De Laurentiis (Ansa)
Aurelio De Laurentiis (Ansa)

Napoli, 1 luglio 2021 - La tempesta dopo la quiete: i tanti mesi di silenzio in casa Napoli sono stati spazzati via dalla conferenza stampa con cui Aurelio De Laurentiis, tra le altre cose, ha esposto le strategie future del club partenopeo. L'obiettivo più grande? Non lo scudetto tanto auspicato dai tifosi, ma un bilancio più sano: anche a costo di fare qualche sacrificio.

Problema monte ingaggi

Sembrano lontani i tempi in cui il presidente, in un contesto simile, ossia un monologo davanti a penne e taccuini, si sarebbe vantato della florida situazione finanziaria della sua società, colpita come tutte dalla mannaia della pandemia. In realtà la voce che preoccupa maggiormente ADL, quella relativa al monte ingaggi, non c'entra molto con il Covid: come ricordato dallo stesso patron, il processo di dilatazione del totale degli stipendi da 30 milioni agli attuali 156 è stato lungo e di natura endogena. Non solo il problema: nella sua conferenza romana il presidente ha parlato anche della soluzione, ovvero un parziale ridimensionamento interno a cui si accompagnerà un mercato in cui stavolta, a differenza del passato, sarà impossibile rispedire al mittente le cosiddette 'proposte indecenti'. Ammesso che ce ne siano. Per il momento tutto tace in tal senso visto che i due pezzi pregiati (Kalidou Koulibaly e Fabian Ruiz), per motivi diversi, non stanno vivendo l'estate che si aspettavano: i top club sembrano essersi ritirati dalla corsa al senegalese, oggi quanto mai deserta rispetto ai fasti di anni fa e lo spagnolo, un po' a sorpresa, è finito ai margini della Nazionale di Luis Enrique.

Il messaggio a Insigne

A parte le eventuali uscite, appare chiaro che il problema più grande attualmente in casa Napoli sia il rinnovo di Lorenzo Insigne: chi si aspettava che De Laurentiis gettasse acqua sul fuoco è rimasto deluso. Il patron apparentemente ha solo confermato che prima della fine di Euro 2020 il discorso tra le parti non è stato e non sarà minimamente toccato, ma in realtà, con l'ampio discorso su un monte ingaggi da ridurre a ogni costo, ha lanciato al proprio capitano un segnale fortissimo: la porta per prolungare il fortunato matrimonio è aperta ma solo a condizione che dal folletto di Frattamaggiore non arrivino richieste eccessivamente esose per far lievitare uno stipendio già molto alto (4,5 milioni a stagione). L'antifona Insigne l'avrà sicuramente capita, ma al momento le sue priorità sono altre, ovvero battere il compagno di squadra e amico Dries Mertens per continuare a far sognare l'Italia.

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