Cristiano Giuntoli (Ansa)
Cristiano Giuntoli (Ansa)

Napoli, 26 gennaio 2021 - Evidentemente sono bastate un paio di sconfitte per riportare a galla vecchi malumori che albergano da parecchio in casa Napoli: ogni riferimento a Cristiano Giuntoli non è puramente casuale.

Un anno di spese folli

Così come Gennaro Gattuso, anche il ds toscano sembra al momento sul banco degli imputati in vista di un rapporto che mai come ora sta traballando. E, sotto certi aspetti, non potrebbe essere altrimenti: i 143 milioni spesi in un solo anno, in proporzione ai risultati ottenuti, evidentemente hanno creato dello scontento in Aurelio De Laurentiis, che rifletterà soprattutto in base ai risultati di fine stagione. Potrebbe bastare il ritorno in Champions League per cementare un connubio che dovrebbe comunque durare fino al 2024? Probabilmente sì anche perché lo stesso patron è consapevole della particolarità del periodo storico vissuto dal calcio, falcidiato come non mai dai danni lasciati dal Covid-19. Insomma, l'attenuante c'è e non è roba da poco, però il feeling tra i due sembra essersi spento a prescindere dalle attuali contingenze e dal rinnovo suggellato 'solo' nel 2019. Da allora in casa Napoli in effetti è cambiato tanto: via la politica dello scouting di prospetti in erba da lanciare e far crescere con pazienza e largo ai giocatori già pronti e, in quanto tali, pagati a caro prezzo. La virata teorica sognata dal duo De Laurentiis-Giuntoli era chiara: al bando l'attendismo in nome della ricerca istantanea dei risultati anche per tenere il passo dell'ascesa delle milanesi e della solita Juventus.

Beffa Atalanta

Curiosamente, quest'anno che la Vecchia Signora sta deludendo le aspettative (o almeno così ha sancito la classifica del girone di andata), il Napoli non ne approfitta, al contrario delle restanti rivali: uno smacco addolcito dalla conquista della Coppa Italia a giugno, trofeo che evidentemente non è servito a placare la furia del patron. Sempre osservando la pur parziale graduatoria della Serie A e ricordando che gli azzurri, così come la Juve, devono ancora recuperare una partita, emerge un altro schiaffo alla nuova politica varata a Castel Volturno e già pronta a essere pensionata: la 'favola' Atalanta e i suoi invidiabili costi di gestione continuano a precedere i partenopei, chiamati a risolvere i problemi interni prima di guardare agli altri. Problemi che potrebbero rispondere ai nomi di Gattuso e Giuntoli: per entrambi l'avventura all'ombra del Vesuvio potrebbe essere vicina al capolinea. Chi lo avrebbe detto, fino a pochi mesi fa?

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