Faouzi Ghoulam (Ansa)
Faouzi Ghoulam (Ansa)

Napoli, 13 aprile 2020 - Il reparto che accende i sogni dei tifosi, si sa, è quello avanzato, ma in casa Napoli ce n'è un altro che in estate subirà una profonda rivoluzione: la batteria dei terzini potrebbe cambiare quasi totalmente.

LA FASCIA DESTRA - L'unico sicuro di restare è Giovanni Di Lorenzo, la cui situazione contrattuale va però rinforzata per resistere all'urto dei corteggiamenti di tanti club inglesi. Per il resto, la fascia destra è un autentico rebus: Elseid Hysaj andrà in scadenza tra un anno e, alla luce di ciò, viene da pensare che l'addio sia vicino nonostante il gradimento espresso da Gennaro Gattuso nei confronti di un elemento duttile in campo e ormai un autentico veterano dello spogliatoio. Mario Giuffredi, il procuratore dell'albanese, spinge da tempo verso la separazione, con la Roma sullo sfondo: finora alle parole dell'agente non hanno mai fatto seguito le azioni, ma mai come quest'estate arriverà la resa dei conti per evitare un divorzio a zero nel 2021. Ancora più in bilico la posizione di Kevin Malcuit, mai realmente convincente in campo (soprattutto in fase difensiva) e ora per giunta fermo a causa di un grave infortunio al ginocchio: piove sul bagnato per il francese che, qualora non dovesse mostrare le garanzie richieste al rientro dal lungo stop, rischierà seriamente il taglio. Per tanti possibili partenze è stato già individuato un obiettivo in entrata. Si tratta di Santiago Arias, pallino di Cristiano Giuntoli ormai da varie sessioni di mercato: se gli assalti passati non sono andati a buon fine, adesso il Napoli può contare sulla carta David Ospina, connazionale del terzino dell'Atletico Madrid, per provare a spuntarla sulla folta concorrenza.

LA FASCIA SINISTRA - La situazione è ancora più complicata sull'out mancino, dove è sicuro di salutare Faouzi Ghoulam: gli insormontabili e ripetuti problemi fisici dell'algerino hanno finito per minare un rapporto che fino a pochi anni fa appariva saldissimo nonostante i tanti club che inseguivano un giocatore diventato adesso la bruttissima copia di sé. Poi c'è chi come Mario Rui ha vissuto la parabola opposta: sbarcato tra mille scetticismi e con i galloni del comprimario, il portoghese, complici i tanti infortuni dei colleghi di una fascia martoriata dalla malasorte, si è imposto a suon di prestazioni diligenti. Anche Gattuso ha apprezzato l'abnegazione dell'ex Roma, il cui contratto andrà in scadenza solo nel 2022: una notizia che rende precaria anche la sua posizione.