Piotr Zielinski, 25 anni
Piotr Zielinski, 25 anni

Napoli, 11 settembre 2019 - Un rendimento molto basso con la maglia del Napoli nel primo scorcio di stagione ma anche una bella ramanzina arrivata da Jerzy Brzeczek, ct della Polonia, che lo ha definito un giocatore dal potenziale enorme ma ancora piuttosto "addormentato": il protagonista è un Piotr Zielinski alle prese con problemi dentro e fuori dal campo.

IL MODULO - Cominciamo dai primi. Sono ormai noti gli scetticismi dietro al 4-2-3-1 adottato da Carlo Ancelotti e uno dei giocatori apparsi più in difficoltà con la nuova veste tattica è proprio l'ex Udinese, che rende al meglio in un centrocampo a 4 e, soprattutto, quando chiamato a ricoprire mansioni più offensive. Le prestazioni del classe '94 nei due match disputati finora dagli azzurri non sono state aiutate neanche da quelle di Allan, suo compagno nell'inedita diga schierata a protezione di una difesa che invece ha fatto acqua da tutte le parti. Difficile gettare la croce addosso a una pedina che ha nelle sue corde altre caratteristiche: basti pensare al secondo tempo di Torino quando, dopo il passaggio al 4-4-2, sia il Napoli sia soprattutto Zielinski hanno alzato nettamente il rendimento mandando in tilt la retroguardia della Juventus. In quel momento il polacco ha potuto sfoderare le sue migliori qualità: velocità, cambio di passo, spinta negli inserimenti e anche quel buon piede da assistman che ha regalato la prima gioia italiana a Hirving Lozano. Insomma, a parte la ramanzina di Brzeczek, che ha posto l'accento su presunti limiti caratteriali del ragazzo, un problema modulo all'ombra del Vesuvio esiste. Sia per tutelare uno dei prospetti più brillanti della rosa sia soprattutto per ridare equilibrio ai partenopei, Ancelotti è chiamato a studiare contromosse, mentre la società ha da dirimere una matassa ancora più intricata.

IL CONTRATTO - La situazione contrattuale di Zielinski è infatti incerta da mesi, nonostante la volontà comune delle due parti in causa di prolungare un contratto in scadenza nel 2021. A rallentare le operazioni sono le discussioni sulla sfera economica, più che su quella temporale: l'entourage dell'ex Udinese spinge per far raddoppiare lo stipendio del ragazzo, attualmente fermo a 1,1 milioni, ma il vero nodo è la clausola rescissoria. Il Napoli vorrebbe apporne una da 120 milioni, mentre gli agenti del polacco mirano a una cifra meno monstre. Difficile dire chi la spunterà: intanto però la prima urgenza di tutto il mondo azzurro è ritrovare presto il vero Zielinski.