Napoli, 12 ottobre 2018 - Come spesso accade, gli impegni con le Nazionali portano guai in casa Napoli: anche stavolta la tassa infortuni è arrivata, colpendo Kalidou Koulibaly, ma le condizioni del difensore senegalese non destano particolari preoccupazioni.

ALLARME DIFFIDA - Il numero 26 azzurro è rientrato a Castel Volturno a causa di un fastidio muscolare che si è rivelato un semplice affaticamento. Allarme rientrato dunque per il colosso della retroguardia di Carlo Ancelotti, che comunque potrebbe decidere di effettuare scelte conservative in vista di Udine. La prima motivazione è ovviamente quella fisica, perché nei prossimi giorni Koulibaly svolgerà un programma personalizzato per evitare complicazioni alla vigilia del tour de force che attende il Napoli a partire dal match della Dacia Arena: dopo la trasferta friulana i partenopei dovranno vedersela prima con il Paris Saint-Germain in Champions League e poi con la Roma. Riguardo quest'ultima sfida, c'è un altro fattore che allontana Koulibaly dall'impiego a Udine: il senegalese è diffidato e con un ulteriore cartellino giallo sarebbe poi costretto a saltare il big match del San Paolo. Probabile quindi che alla Dacia Arena Ancelotti scelga di affidarsi a Nikola Maksimovic, un altro che pare rigenerato dalla cura dell'allenatore emiliano, un cultore del turnover con però dei punti fermi.

TANDEM DI MASTINI - Il primo è proprio Koulibaly, finora sempre in campo con un totale di 900' accumulati in 10 partite: decisamente troppi anche per un mastino come il senegalese. A proposito di mastini: il numero 26 azzurro è al secondo posto di una speciale classifica che riguarda i giocatori più bravi a recuperare palloni in Serie A. L'ex Genk occupa il posto d'onore di questa graduatoria con 43 azioni interrotte degli avversari. Meglio di lui solo il compagno di squadra Allan, a quota 44: questo in effetti è proprio il piatto forte del brasiliano finito nei radar del ct della Nazionale Roberto Mancini soprattutto grazie alla sua abilità in fase di pressing sugli rivali. Quello dell'ex Udinese è un pressing particolare, lungo e costante finché il malcapitato giocatore non incappa in un errore, perdendo il possesso della sfera: ciò spiega come mai Allan commetta pochi falli. Anche Koulibaly brilla in questa specialità, come testimoniano gli occhi addosso di tanti top club europei su colui che vale già oltre 100 milioni. Ammesso che Aurelio De Laurentiis sia davvero interessato ad ascoltare le sirene di mercato.