Napoli, 15 maggio 2018 - Il nome di Carlo Ancelotti accostato al Napoli sembrava qualcosa di poco fondato che invece, ora dopo ora, assume connotati sempre più definiti: Aurelio De Laurentiis per il dopo Sarri sogna in grande.

MONDRAGONE GALEOTTA - Pare proprio che il patron stia lavorando da oltre un anno su una pista che per vari motivi - ingaggio, diritti d'immagine e richieste tecniche - resta molto difficile. Ci sono tuttavia tanti spiragli su cui il presidente azzurro sta facendo leva: dalla voglia di Ancelotti di rimettersi in gioco in una piazza ambiziosa dopo qualche esperienza piuttosto deludente, al legame della figlia con Mino Fulco, nutrizionista di Mondragone, a pochi chilometri dal centro di Castel Volturno, regno tuttora di Maurizio Sarri. L'addio dell'allenatore toscano è infatti la prima condizione affinché il sogno Ancelotti si realizzi: se ne saprà di più nella giornata di domani, quando dovrebbe essere in programma l'ultimo e risolutivo faccia a faccia tra De Laurentiis e Sarri. Con personaggi così in rotta di collisione il condizionale è d'obbligo.

ACCORDO BIENNALE - Il colloquio di mercoledì sancirà con ogni probabilità l'addio del tecnico toscano, che chiuderà il suo ciclo a Napoli con tanti aspetti positivi - dai vari record messi a segno all'immensa valorizzazione del parco giocatori - senza però alcun trofeo, aspetto che pare aver deluso molto De Laurentiis, pronto quindi alla brusca virata verso un autentico re di Coppe come Ancelotti, con il quale addirittura esisterebbe una bozza di accordo per i prossimi 2 anni. Questa clamorosa indiscrezione lascia pensare che l'intesa tra l'allenatore emiliano e il Napoli dal punto di vista economico sia stata raggiunta. Resta il fatto che l'eventuale approdo di un pezzo da 90 come Ancelotti potrebbe richiedere uno sforzo notevole di De Laurentiis in sede di mercato: di questo e di molto altro i due parleranno il 21 maggio, quando si incontreranno a margine della partita di addio al calcio di Andrea Pirlo. A quel punto il campionato sarà finito e per il Napoli potrebbe cominciare una nuova era: da quella ''proletaria'' firmata Maurizio Sarri, l'uomo della gavetta nella provincia, a quella trionfale da giocatore prima e da allenatore poi di Carlo Ancelotti, uno abituato a far bene sia in Italia che in ambito internazionale. Praticamente l'anello di congiunzione tra Sarri e Benitez, nonché l'identikit perfetto con cui De Laurentiis vuole provare a far crescere ancora di più la sua creatura.