Napoli-Psg, l'esultanza di Insigne
Napoli-Psg, l'esultanza di Insigne

Napoli, 7 novembre 2018 - All'andata fu il Paris Saint-Germain a rimontare, tra l'altro in pieno recupero: ieri il compito di ribellarsi al risultato è toccato al Napoli, che si è portato sull'1-1 al culmine di 20' di fuoco destinati a diventare il manifesto del credo di Carlo Ancelotti.

LE COMBINAZIONI PER GLI OTTAVI - Se infatti nel primo tempo gli azzurri erano sembrati contratti e addirittura paghi dello 0-0 che sarebbe poi stato infranto dai francesi con Bernat a ridosso del duplice fischio, nella ripresa la musica è cambiata totalmente, restituendo a un San Paolo finalmente sold out quella squadra gagliarda e votata al gioco offensivo ammirata tante volte negli ultimi anni. E in particolare negli ultimi mesi, specialmente in Europa, dove il Napoli sta riscattando ampiamente il flop della passata stagione dominando un girone di ferro. Basti pensare che non solo la qualificazione agli ottavi è vicina, ma lo è pure attraverso una vasta gamma di combinazioni favorevoli per gli azzurri, ai quali basterà battere la Stella Rossa e sperare che intanto il Liverpool esca invitto dal Parco dei Principi: in caso contrario, sarà ad Anfield che il Napoli si giocherà tutto, con a disposizione 2 risultati su 3 o addirittura la chance estrema di perdere di misura con un risultato dal 2-1 in su. Insomma, ad oggi risulta difficile pensare che i partenopei non riescano a centrare il primo obiettivo stagionale, e non solo per l'ampia rosa di incastri messi a disposizione dalla matematica: l'impressione è che gli azzurri abbiano trovato in Champions League il proprio habitat perfetto.

INSIGNE DA RECORD - Tolta infatti la prova pallida di Belgrado, il Napoli infatti ha sbagliato poco o nulla in Europa e lo ha fatto al cospetto di avversari di alta caratura. Ieri, in particolare i 20' iniziali della ripresa hanno letteralmente messo all'angolo il Psg, stordito da 6 nitide occasioni da gol: una roba che ha fatto vacillare anche un grande difensore come Thiago Silva, protagonista dell'errore che ha generato il penalty poi trasformato da Insigne, alla quinta rete di fila al San Paolo in Champions. Per il numero 24 non solo è arrivato questo speciale record nella storia del club, ma pure l'ennesimo suggello della sua importanza nell'economia della squadra di Ancelotti, il vero artefice del Napoli formato europeo: merito dell'ormai celebre mossa Maksimovic a destra ma, soprattutto, di una mentalità che all'ombra del Vesuvio in ambito internazionale non si vedeva da un po'.