Napoli-Spezia, la delusione di Ospina (Ansa)
Napoli-Spezia, la delusione di Ospina (Ansa)

Napoli, 23 dicembre 2021 - Ci risiamo: dopo la vittoria di carattere sul Milan il Napoli incappa in un'altra sconfitta interna (la terza di fila). A cambiare è solo il nome dell'avversario (da Empoli a Spezia) ma non la sostanza: l'attacco non gira più, la difesa commette almeno una grave ingenuità a partita e l'unico dominio a cui si assiste è quello sterile del possesso palla.

Dallo Spezia allo Spezia

 Il resto poi ce lo mette quella cappa di malasorte che da un po' di tempo a questa parte aleggia a Fuorigrotta, con tanto di infelice record messo a referto: da quando esiste una memoria statistica mai una squadra di Serie A prima di ieri aveva perso senza subire alcun tiro in porta. Negli annali ci finirà così la goffa incornata vincente di Juan Jesus che spiazza Ospina: la giocata che i tifosi si sarebbero aspettati da Mertens e compagni. Proprio il belga, che appena pochi giorni fa aveva aperto per l'ennesima volta al rinnovo, rappresenta un'altra nota dolente di una serata da incubo che chiude un 2021 aperto al Maradona da una sconfitta contro lo Spezia: un triste fil rouge in cui si incastona la furia del miglior marcatore del club dopo una sostituzione all'intervallo che sa tanto di bocciatura da parte di Spalletti. Le ruggini tra i due non sono nuove e non possono essere ricondotte solo al nervosismo per una sconfitta pesante che di fatto allontana Inter e Milan (rispettivamente a +7 e +3) e avvicina la Juventus, ora a -5 e con la chance di ridurre ulteriormente il gap nello scontro diretto in programma alla ripresa.

Petagna scelta vincente?

 Già dopo la vittoria di San Siro alcune parole di Mertens, al quale in quella gara furono riservate solo le briciole in termini di minutaggio, avevano lasciato intuire che tra lui e il tecnico toscano i rapporti non siano idilliaci: definire pubblicamente 'strane' alcune scelte del proprio allenatore è un indizio sufficiente. Il resto l'ha fatto la sostituzione all'intervallo di ieri per inserire un attaccante di maggiore fisicità: questa almeno è la motivazione ufficiale di Spalletti, che in realtà s'è affidato a un Petagna che a livello realizzativo è fermo al gol contro il Genoa di fine agosto. Non che a Lozano e Politano, di fatto gli uomini deputati a far vacillare il fortino ligure, le cose vadano meglio: se al tutto si aggiunge una squadra incapace di portare a casa un pareggio quando non si riesce a vincere e delle decisioni non proprio felici di Spalletti a partita in corso (e non solo), allora ecco che si fa fatica a parlare di sconfitta episodica.Leggi anche - PSG, due giocatori positivi al Covid